Domanda allo psicoterapeuta: Buonasera, sono sempre io,la ragazza di 19anni,questa è la mia vera identità,volevo chiederle 1 cosa sullo studiare e sulla memoria.Io prima tendevo a schematizzare tutto(appunti o dal libro,e solitamente gli appunti li riordinavo)poi evidenziavo parole chiave e ripetevo fin quando non la sapevo alla perfezione.non davo nulla per scontato,Fino in seconda liceo tutto bene,poi dalla terza(cambio prof) non sono più riuscita in niente,nè a prender appnti bene nè a memorizzare quello che studiavo,Adesso che sono all'uni non ho dato neanche 1 esame ,ma io nonostante avessi perso molto tempo a schematizz e ripetere dimentico le cose,e per questo mi sembra impossibile riuscire ancor prima di iniziare,sono spesso frustrata perchè perdo molto tempo a stud e poi non ricordo.E comunque anche se le so bn dopo qualche gg la mente le cancella.Mi chiedo come puà la memoria contenere tante informazioni e non dimenticarle per 1 po' di tempo,qualunque esame contiene 1 grossa mole di cose da sapere a memoria oltre che da capire.E Poi spesso bisogna prepararne più di 1 alla volta(es 4 con ben 13 materie differenti nel mio caso),riguardare ogni gg quello che si è fatto il gg prima mi sembra impossibile.So che non è la sede più adatta per questa domanda,ma forse può dirmi qualcosa .Eppure io prima memorizzavo 1 sacco di cose,andavo piuttosto bene in tutte le materie. Io ho provato a riguardar il programma di maturità e penso che anche se avessi 2 anni per prepararmi non sarei in grado di farlo,l'ho fatto infatti quasi da impreparata,ma i prof devon aver tenuto conto del rendim precedente e del mio periodo depressivo. Grazie
Aggiunto: Febbraio 22, 2012
Inserito da Pseudonimo: Elisa
Domanda allo psicoterapeuta: Buongiorno Dottore, è da fine novembre che a causa di un forte stress e di una situazione lavorativa difficile sono caduta in depressione. Sono sempre stata una ragazza forte e allegra e ora non riesco ad accettarmi in queste condizioni. Continuo a piangere e ho paura di non tornare come prima. A Giugno mi devo sposare e ho paura di non farcela, A gennaio sono andata da uno psichiatra che mi ha prescritto l'entact 10 gg però per ora non vedo miglioramenti. Ho tanta paura di non ritornare più a sorridere. Non riesco a capire come mai sia successo. Mai avrei pensato che mi potesse capitare una cosa del genere. Ho tanta paura.
Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Elisa, lei farebbe bene a rivedere con il suo psichiatra la posologia del farmaco e nel frattempo iniziare una psicoterapia. Io lo scrivo da sempre, la depressione deve essere curate su due piani: farmacologico e psicoterapeutico. Si scelga uno/a psicoterapeuta ed inizi la terapia. Vedrò, se farà così arriverà al matrimonio più forte di prima. Auguri.
Domanda allo psicoterapeuta: Gentile Dottor Zambello volevo farle due domande se me lo permette : -Ho un problema legato al sadomasochismo prevalentemente sessuale anche se a volte sfocia nel non-sessuale. In più sono feticista: non riesco a raggiungere l'erezione se non c'è il feticcio di mezzo tanto per intenderci . Che indirizzo di psicoterapia mi suggerisce per questi problemi ?
-Ho letto che lei ha iniziato l'università a 27 anni non si sentiva un po a disagio con colleghi anche di 5-6 anni piu piccoli ? Purtroppo è quello che mi sta capitando a me poichè facciò pochi esami ma buoni e spesso mi ritrovo in corsi in cui ci sono ragazzi con diversi anni in meno di me . Io sono soddisfatto della mia scelta ma purtroppo non riesco a trovarmi un lavoretto come fece lei per continuare gli studi e questo purtroppo potrebbe intaccare la mia scelta nel fare bene le cose. Come persone di buon senso cosa mi consiglia ?
Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signor Giorgio, non so se lei ha visionato il mio video sulle deviazioni sessuali. Eventualmente lo può fare cliccando: https://www.youtube.com/watch?v=mo0kk9SDyBk . Lei descrive una situazione soggettiva in cui si sente un po' coercizzato da bisogni che la limitano nella sua espressione libidica. E' in qualche modo costretto "a fare, pensare" sempre le stesse cose. In questa limitazione della sua espressività libidica sta "la deviazione" o parafilia. Non è una questione di buono o cattivo, morale non morale ma di schiavitù espressiva. I motivi di questo blocco sono infiniti, anche se ne capiamo le dinamiche possibili, ad esempio: un profondo senso di colpa. Per cosa? Non lo sa lei e neanche il terapeuta. La strada possibile, non per guarire ma per liberare energia è una terapia ad indirizzo psicodinamico. La cosa migliore sarebbe una psicoanalisi.
Per la seconda domanda, ma no, non mi sentivo in imbarazzo anche perchè avevo così tante cose da fare tra, lavoro, università, analisi che proprio non mi restava tempo per confrontarmi con gli altri. Le dirò, per la verità che ero riuscito ad istaurare alcuni rapporti privilegiati con alcuni compagni che mi sono serviti a preparare gli esami, studiare e ripetere, ripetere a voce alta che è così importante in medicina ma penso, un po' in tutte le università. Io ho l'impressione che anche il suo studio risenta un po' di quei meccanismi nevrotici di cui sopra.
Aggiunto: Febbraio 22, 2012
Inserito da Pseudonimo: alessandra
Domanda allo psicoterapeuta: Ha perfettamente ragione,speravo che non mi scoprisse.Comunque la ammiro per il modo sincero e caparbio in cui fa il suo lavoro.
Risposta del Dott.Zambello: Grazie.
Aggiunto: Febbraio 21, 2012
Inserito da Pseudonimo: alessandra
Domanda allo psicoterapeuta: Buongiorno volevo chiederle,secondo lei una persona può mentire a se stessa senza accorgersene? e poi, può secondo lei 1 persona essere vota dentro,cioè non sapere minimamente cosa fare nella vita?(soprattuto in ambito lavorativo)nonostante abbia quasi 20anni? Grazie
Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Alessandra, lei continua a farmi sempre la stessa domanda. Cambia nikname ma il tema è sempre lo stesso. La prego, si legga le risposte a Valentina.
Aggiunto: Febbraio 21, 2012
Inserito da Pseudonimo: Istrice
Domanda allo psicoterapeuta: Salve,vorrei farle una domanda sul farmaco Minias. Il mio medico mi prescrisse le compresse da 1mm,ma difficilmente fa effetto e mi chiedevo se fosse possibile prenderne due sempre da 1 m intendo,ovviamente solo quando ne sento il bisogno. Cordiali saluti "Istrice".
Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Istrice, la terapia consigliata è di 1, 2 mg die ma, la durata complessiva del trattamento deve variare da pochi giorni a 2 settimane, fino ad un massimo di 4 settimane, compreso il periodo di sospensione graduale. Andare oltre può causare dipendenza. Lei deve valutare bene con il suo medico sia la terapia che la posologia.
Aggiunto: Febbraio 21, 2012
Inserito da Pseudonimo: Tazio
Domanda allo psicoterapeuta: Sono gentilmente a domandarle, se un uomo " sta per diversi anni senza fare l' amore, e nel fratempo si masturba, può avere dei problemi di disfunzione erettile" nel mio caso sono stato vittima di un icidente dove ho avuto la rottura in 15 parti del collo del femore,(perdoni se non uso termini medici) e la frattura esposta del femore destro, a seguito ho avuto il primo problema di una piccola disfunzione erettile, poi passata, poi mi è nata una figlia, e dopo 4 anni sono stato lasciato, avendo avuto timore di mancare di rispetto alla bimba, sono stato trattentuto per diversi anni da avere rapporti sessuali, ma poi qualndo ho voluto riprovare le gioie della vita, la prima volta non c'è stata nessuna erezione, dopo ho fatto tutti i controlli del caso, visita dall' urologo, esami approfonditi del sangue, e tutte le deduzioni, sono state che il mio è solo ed esclusivamente un porblema psicologico, Lei, che cosa mi dice. Ringraziandola anticipatamente Saluti.
Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signor Tazio, penso che i colleghi potrebbero avere ragione. Vedo tutti i giorni uomini, "sani" ma che hanno problemi erettili che nascono dalla psiche. L'approccio è sempre duplice: una iniziale aiuto farmacologico per superare l'ostacolo sintomatico e poi un lavoro di psicoterapia per capire il perchè. Il 90, 95% dei casi si risolve definitivamente
Aggiunto: Febbraio 19, 2012
Inserito da Pseudonimo: andrea
Domanda allo psicoterapeuta: Buongiorno, vorrei sapere qual è la differenza tra passione e mania o ossessione.Vorrei cercare di capire se quelle che ho avuto nel passato erano passioni o ossessioni dato che a 1 certo punto le ho perse tutte,e che si alternavano a periodi. grazie
Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Andrea, i termini mania e ossessione, sono presi in prestito dalla psichiatria e in realtà, come spesso succede cambiano significato nell'uso corrente. Basti pensare al termine narcisismo che nel linguaggio comune significa un eccesso di ammirazione e compiacimento per se stessi o per i propri meriti, reali o presunti, mentre in psicologia é un disturbo di personalità e indica l'incapacità di investire la propria energia libidica sugli altri. Così mania, nel linguaggio corrente significa un'attrazione irresistibile, in psicologia é la fase di iperattività, maniacale, a cui farà seguito una fase depressiva nelle persone che soffrono di depressione bipolare. Il pensiero ossessivo é un'idea che entra nella mente e di cui è impossibile liberarsi. Se però mi permette una osservazione, perché "patocizzare" tutto? La psicoanalisi ci ha insegnato proprio questo, non ci sono persone che non abbiano nuclei novrotici, comportamenti nevrotici. Ciò che è importante è che non disturbino il nostro Io, la nostra vita affettiva, lavarativa, relazionale. Può darsi che lei abbia una personalità con una struttura ossessiva ma, se non le da fastidio, perchè porsi problemi. Shapiro in "Stili Nevrotici", Astrolabio Edizioni, ci insegna che ognuno ha il suo stile nevrotico ma che siamo tutti nevrotici. Basta che non lo siamo troppo.
Aggiunto: Febbraio 18, 2012
Inserito da Pseudonimo: silvia
Domanda allo psicoterapeuta: Buongiorno dottore,ho 20anni ho letto che i depressi spesso possono pensare al suicidio perchè vorrebbero evitare 1 momento di sofferenza e non smettere di esistere. Io invece vorrei proprio smettere di esistere per la mia incapacità di fondo ad affrontare i probl,a capire cosa voglio dalla vita, e perchè non sono motivata a far niente,infatti non riesco più in nulla(studio,perchè mollo),lavoro non lo cerco e non ho obbiettivi.Vivo nel nlla,vivere o morire per me è lo stesso,non ho aspettative o desideri,sogni...niente.
Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Silvia, sintetizzo in questa domanda la risposta a tutte le sue domande. Non c'è molta differenza fra ciò che prova una ragazza di 20 anni o un uomo di quaranta e poi anche 60, 70 quando é depresso. Tutti provano quello che lei descrive. Certo fa un po' più impressione sentirlo dire ad una ventenne ma, l'impegno a cui ognuno è chiamato a rispondere è lo stesso: curarsi. Lei lo potrà fare, e la sua risposta sarà in questo più veloce, chiedendo aiuto ad un medico specialista, lo psichiatra e facendosi supportare da uno psicoterapeuta. Mi creda, per quanto sembri profondo il baratro, bastano poche settimane per provare meno ansia e in qualche mese uscirne del tutto.
Aggiunto: Febbraio 18, 2012
Inserito da Pseudonimo: silvia
Domanda allo psicoterapeuta: Ho perso la volontà in ogni ambito della mia vita,seprima ero 1 pers molto dedita allo studio,alla sana alimentazione,allo sport,ai miei interessi(cucina o altro),all'alimentaz dei miei animali,adesso non riesco più in nulla e non mi interessa farlo. A volte ci provo,ma non hanno più così importanza per me queste cose,non c'è più la passione,le lascio poco dopo
Pseudonimo: valentina
Buonasera,
sono sempre io,la ragazza di 19anni,questa è la mia vera identità,volevo chiederle 1 cosa sullo studiare e sulla memoria.Io prima tendevo a schematizzare tutto(appunti o dal libro,e solitamente gli appunti li riordinavo)poi evidenziavo parole chiave e ripetevo fin quando non la sapevo alla perfezione.non davo nulla per scontato,Fino in seconda liceo tutto bene,poi dalla terza(cambio prof) non sono più riuscita in niente,nè a prender appnti bene nè a memorizzare quello che studiavo,Adesso che sono all'uni non ho dato neanche 1 esame ,ma io nonostante avessi perso molto tempo a schematizz e ripetere dimentico le cose,e per questo mi sembra impossibile riuscire ancor prima di iniziare,sono spesso frustrata perchè perdo molto tempo a stud e poi non ricordo.E comunque anche se le so bn dopo qualche gg la mente le cancella.Mi chiedo come puà la memoria contenere tante informazioni e non dimenticarle per 1 po' di tempo,qualunque esame contiene 1 grossa mole di cose da sapere a memoria oltre che da capire.E Poi spesso bisogna prepararne più di 1 alla volta(es 4 con ben 13 materie differenti nel mio caso),riguardare ogni gg quello che si è fatto il gg prima mi sembra impossibile.So che non è la sede più adatta per questa domanda,ma forse può dirmi qualcosa .Eppure io prima memorizzavo 1 sacco di cose,andavo piuttosto bene in tutte le materie.
Io ho provato a riguardar il programma di maturità e penso che anche se avessi 2 anni per prepararmi non sarei in grado di farlo,l'ho fatto infatti quasi da impreparata,ma i prof devon aver tenuto conto del rendim precedente e del mio periodo depressivo.
Grazie