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Domanda allo psicoterapeuta:


Se non è detto il percorso di individuazione può durare anche più di 10 anni giusto? Oppure no?

Risposta del Dott.Zambello: Non so se mi sono individuato ma, il mio è durato 19 anni


Aggiunto: Novembre 27, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottore buongiorno
il terapeuta, con l’ approssimarsi della fine del percorso, svela maggiormente parti di se’ ?

Risposta del Dott.Zambello: Non è detto, dipende dal setting e dal modo di operare.


Aggiunto: Novembre 26, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Vinjafanja

Può il percorso di individuazione durare 10 anni o più?

Risposta del Dott.Zambello: Non è detto.


Aggiunto: Novembre 21, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Gentile Dottore,

sto vivendo una situazione abbastanza importante,da febbraio abito con mia figlia a casa di papa'per accudirlo dopo che mamma e' deceduta.La gia' precaria situazione familiare con mio marito ha avuto la peggio,nel senso che viviamo da separati(lui nella casa coniugale, e io da papa').Preciso che ho due fratelli ,che ogni tanto mi aiutano nella gestione del papa', ma il tutto ricade sulle mie spalle, gestione casa, pulizie,accudimento papa', sono in cassaintegrazione e lavoro saltuariamente.Mi arrabbio spesso con papa' ,lui e' esigente e viziato e questo grazie a mia mamma e a mia nonna,vorrebbe che rimanessi con lui h24,ma ad un certo punto io scoppio. Io non sono sua moglie e non posso prendere il suo posto all'interno della casa,come gestione intendo, io sono io e non so nemmeno chi sono.Non ho piu una vita mia, mi dispiace far vivere tutto questo a mia figlia che mi aiuta nel suo piccolo.Ho conosciuto un uomo piu grande di me ,e ci frequentiamo per quel che mi e' possibile visto che non ho molto tempo libero, pero',anche lui sembra aver bisogno di una mamma/compagna, devo dire cosa deve fare, se deve pulire casa, o fare le lavatrici.mi sembra di essere una badante per tutti.
lo aiuto economicamente perche ha perso il lavoro, ( anche se non navigo nell'oro),sembra come se avessi a che fare spesso con un bambino,dove bisogna dirgli tutto...Dove sto sbagliando? Vorrei scappare via e far perdere le mie traccie.E ' come se avessi una catena che mi lega a questa situazione infausta, ho desiderato molte volte la morte di mio papa' e non me ne vergogno, perche sono esausta. Sono ingrassata tantissimo , e spesso abuso con gli alcolici.So che sono solo io che posso uscire da questo dedalo, ma ho bisogno di un consiglio.
grazie e scusi il Papiro.

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signora, no ho consigli. Però le posso dire che ciò che farà o continuera a fare contro se stessa non le servirà ne' servirà agli altri: produce, veleno e rabbia. Ognuno nella vita deve farsi carico delle sue responsabilità. Sostituire gli
altri non serve.


Aggiunto: Novembre 21, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno dottore,
uno dei miei problemi più grandi è l'accidia; sembra che il mio talento più grande sia perdere tempo senza fare nulla di produttivo. Ho intrapreso varie terapie ma le ho sempre terminate prematuramente e non ho concluso niente. Non ria mia accidia non mi consente di raggiungere anche i pochi obiettivi che ho. Cosa posso fare?

Risposta del Dott.Zambello: La chiesa cattolica considera l'accidia un peccato capitale.
Non ho alcun interesse riguardo queste categorie ma penso che queste mettono in risalto una realtà: l'accidia dipende dalla nostra volontà.
Solo agendo su questa la possiamo superare.
Valuti altresi', si faccia aiutare per vedere che non ci sia una forma di depressione.


Aggiunto: Novembre 19, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno.
Sono una ragazza di 20 anni e molto sensibile.
Nella mia vita non sono mai stata da uno psicologo, anche se credo di averne bisogno. Durante la mia infanzia persi mia madre e subito dopo subii una violenza sessuale. Tutto questo ovviamente, ricade sulla mia personalità e il mio modo di pensare.
Ho sempre fatto sogni strani, ma ultimamente sono più frequenti.. Sogno spesso la morte e ho sempre l'impressione di essere osservata da qualcuno, sono molto spaventata. Cosi, mi chiudo in me stessa e auto distruggo tutto cio che mi sta attorno, rapporti compresi. Sono insicura di me stessa,faccio pensieri strani e a volte ho tanta paura.. Non so più cosa fare, vorrei piangere per sfogarmi un po, ma sono bloccata. È molto angosciante vivere così. Mi sento una donna anziana, chiusa nel corpo di una ragazza.. Vorrei fare tante cose, so di avere le doti necessarie ma mi perdo nei miei pensieri. Ho bisogno di aiuto

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signorina, penso che lei abbia ragione: chiederei aiuto ad uno psicoterapeuta. Lo cerchi, faccia alcuni incontri conoscitivi e poi, se funziona, continui con fiducia.


Aggiunto: Novembre 15, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno Dottore,
Sono senza lavoro da poco più di una settimana, non mi hanno rinnovato il contratto causa calo di attività... Se non lavoro mi assale subito la 'depressione da disoccupazione' e non ho più energie o voglia per qualsiasi cosa, passo il tempo a dormicchiare. Tra l'altro ora come ora non è un momento ideale per trovare altro impiego in tempi brevi e questa condizione sospesa mi destabilizza notevolmente. Sono una ragazza di quasi trent'anni solare, positiva, amabile ma in quando sono in crisi come adesso voglio solo isolarmi... Come posso fare per dare un senso alle mie giornate? Ho dei corsi online da fare, i mandala da colorare e altre cavolate ma mi sento stupida a farle perché senza lavoro mi sento una nullità... Tra l'altro questa situazione temo possa rovinare qualcosa anche con il mio compagno con cui convivo. Ad agosto avevamo parlato della possibilità di provare a fare un figlio se mi avessero fatto l'indeterminato come mi aspettavo adesso ovviamente un figlio non lo faccio se sto così.. Capisce dottore per me così si allontana anche la possibilità di crearmi una famiglia, può essere che stia vivendo questo 'lutto'?

La ringrazio e le auguro un buon proseguimento!

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Greta,
capisco, la sua è una situazione che tocca milioni di persone ma soprattutto rischia di cronicizzare in una depressione economica. Che fare? Certamente non ho soluzioni pratiche da suggerire. Posso dirle come si affronta il "lutto" , come dice lei: bisogna accettare la realtà, solo accettandola possiamo accorgerci che abbiamo altre possibilità, soprattutto dentro di noi. D'altra parte, potrebbe gia' pensare che se il suo star bene, anche le sue relazioni, dipendono in fondo da qualcosa di fuori di sé, forse c'è qualcosa da rivedere.
Auguro anche a lei ogni bene.


Aggiunto: Novembre 13, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Gentile dottore, mi consenta di rivolgermi al signore del post qui sotto:
Dice che il suo capo è "una tipa bourdeline". Da cosa lo deduce, mi scusi, dall'alto della sua specializzazione in psichiatria? Immagino come conosca bene il disturbo di personalità borderline visto che non ha neanche neanche come si scriva.
Che bel Paese l'Italia, dove chiunque all'occorrenza può diventare medico, virologo, Presidente del Consiglio, economista, psichiatra... basta avere una tastiera, una connessione a internet e saper sparare due cazzate. Un Paese dove chiunque è autorizzato a dire la sua su tutto, anche capre come lei, caro signore, che parlano di cose di cui non sanno una beata minchia giusto per dare aria alla bocca.
La sua capa sarà anche una stronza, ma lei è un povero idiota ignorante che non farà mai nessun tipo di carriera, perché troppo stupido. E poi si chiede anche perché sul lavoro venga vessato e trattato male?


Aggiunto: Novembre 12, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottore volevo un consiglio.
Con il covid è venuto nel nostro ufficio una nuova dirigente: sul lavoro dicono che è brava ma urla, grida, dà ordini dicendo che le dobbiamo ubbidire e che non dobbiamo discutere.
Premesso che è una tipa bourdelaine perché prima tratta i miei colleghi da schifo e dopo gli va vicino con le smancerie, la mia domanda è può essere un soggetto appunto bourdelaine e narcisistica nello stesso tempo? E come fanno questi soggetti instabili a raggiungere una posizione di potere, dirigenziale se poi per dirigere usano come strumento solo la forza delle minaccia e delle urla?

Risposta del Dott.Zambello: Tutti i narcisisti patologici sono borderline. È chiaro che io non conosco la sua capa.
Il narcisista non è limitato da un punto di vista cognitivo, anzi. Noi abbiamo avuto per anni un personaggio narcisista ma che aveva ottenuto il massimo della responsabilità politica.


Aggiunto: Novembre 10, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno Dott. Zambello, le scrivo in quanto mamma demoralizzata. Ho due bambini di 6 e quasi 10 anni. Il grande mi sta facendo disperare, ma sono anni ormai.
È un continuo opporsi e contrastare tutto ciò che gli viene detto, creando continuamente scontri e clima pesante in casa.
È sempre stato così fin da piccolissimo. Rispettoso, timido ed educato fuori casa ma una tragedia con noi. È un bambino molto sensibile e molto intelligente. Ha scuola ha un'ottima media ma non è ancora capace di rendersi autonomo in niente. Mi dicono tutti che è perché "è il primo figlio". Può essere, ma la vita sta diventando un inferno. Io lavoro tanto, ora lavoro da casa e sono stremata perché mi sembra di avere addosso un bambino con problemi a cui badare 24 ore su 24 e non è possibile né tollerabile. Io faccio io mio e poi mi ritrovo a dover combattere (e mi creda, proprio combattere) perché lui faccia il suo. Non c'è un giorno in cui arrivando a casa prenda in mano un libro. E per fare un compito di 10 minuti ci vogliono magari anche 3 ore di urla, pianti e minacce.
Tutte le mattine bisogna pregare che il bambino si svegli di luna buona se no le giuro che portarlo a scuola è un incubo. Si pianta sul divano ed è un continuo... Non mi vesto, non vado a scuola, se vado spacco tutto, io sto a casa e via dicendo. Se esce in giardino con gli amici è l'unico che al momento del rientro fa sceneggiate. Se siamo in spiaggia è l'unico che riesce a fare capricci.. Insomma, scene che a 10 anni non dovrebbero più esistere da tempo.
Ma mi rendo conto che il problema non è la scuola. È un continuo metterci alla prova e sfidarci.. Se passa invece un pomeriggio dal nonno diventa un angelo. Il fatto è che per star dietro a lui e ai suoi compiti ad esempio faccio davvero fatica fisica, non ho più un attimo per me stessa anche perché ho il piccolo a cui stare dietro. Mi sento impotente e frustrata e ormai non ho più pazienza con lui e a volte mi escono davvero parole orribili ma sono allo stremo delle forze fisiche e mentali.
Mio marito è messo come me, con la differenza che lavora fuori casa e quindi ha meno occasioni di scontri ma nonostante questo riesce a gestirlo ancora meno.
Vorrei mettere uno stop a tutto questo. La nostra vita in casa è diventata impossibile. Vorrei sentire qualcuno o chiedere aiuto ma da dove comincio? Io sono anni che penso di andare a chiedere aiuto, poi il periodo NO passa e cambio idea ma adesso non ce la faccio più. Come può un bambino essere così? :!cry:

Risposta del Dott.Zambello: Chieda aiuto ad uno/a psicoterapeuta che si interessi di adolescenti.


Aggiunto: Novembre 9, 2020
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