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Domanda allo psicoterapeuta:


Gentile dottore,

per scuotermi un po' da questo brutto momento che sembra non finire più, di recente ho pensato di partecipare con qualche ora di volontariato a un progetto di promozione della lettura di libri per bambini negli ospedali e nelle biblioteche.
Il progetto mi piaceva, da bambina ho dovuto passare molti giorni in ospedale e tante ore di attesa negli ambulatori medici. Leggere fumetti o libri in quei momenti mi è sempre stato di grande aiuto. Era previsto anche un breve corso di formazione per i volontari.

Insomma, qualche giorno fa ho inviato una mail alla biblioteca della mia zona per avere informazioni su come partecipare come lettrice volontaria. Ho scritto due righe dove mi presentavo brevemente e, siccome sono una persona onesta, ho chiesto fin da subito se il progetto fosse aperto anche a persone con deficit uditivo, soffrendo io di un'ipoacusia che un po' mi limita nelle relazioni, nonostante le protesi acustiche.

A farla breve, mi hanno risposto che secondo loro quel tipo di attività forse non è la più indicata per chi ha un problema come il mio, perché magari avrei difficoltà ad interagire con i bambini che mi ascoltano leggere.

Inoltre mi hanno detto che, comunque, per la selezione di volontari danno la priorità a persone chi ha figli piccoli e ai pensionati.

Io vorrei tanto poter avere figli, se ne avessi leggerei loro una storia ogni sera prima di metterli a letto. Invece non sono capace nemmeno di andare a leggere come volontaria una volta ogni tanto negli ospedali o nelle biblioteche.
Ci sono rimasta male, ma alla fine hanno ragione a non farmi partecipare.

Faccio schifo, sono una persona inutile che non serve a nessuno.

Risposta del Dott.Zambello: Mi piace che lei pensi alla possibilità di aiutare gli altri. Mi sembra un pensiero non solo positivo ma anche creativo.
A proposito della sua esperienza per la biblioteca, capisco che è stata frustrante, come lo è ogni rifiuto ma, ciò non significa che lei non possa aiutare gli altri,
significa che loro non hanno accolto la sua proposta. Ci sono tante
altre possibilità.
Come dice il Vangelo, lì dove non ti accolgo, girati, vattene, scuotendo la polvere dei tuoi calzari


Aggiunto: Ottobre 10, 2019
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno, mi sento senza speranza, come se nessuno potrà mai aiutarmi e io non potrò mai riuscire ad avere una vita che valga la pena di essere vissuta. Ho fatto una psicoterapia cognitivo comportamentale ma senza alcun risultato positivo. Sono molto abbattuto e scoraggiato

Risposta del Dott.Zambello: Signor Edoardo, chieda un aiuto ad uno/a psicoterapeuta che sia anche medico. Sospetto che lei, almeno all'inizio, abbia bisogno anche di un supporto farmacologico.


Aggiunto: Ottobre 7, 2019
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Domanda allo psicoterapeuta:


Salve dottore, una psicoterapia può aiutare a risolvere problemi riguardanti l'identità di genere? È da quando sono piccolo che ho questa confusione in testa... a dir la verità, in certi momenti non mi sento né maschio né femmina e questa cosa mi tormenta e non mi fa vivere pienamente la vita, vivo "in disparte", sempre con vergogna nei confronti di me stesso

Risposta del Dott.Zambello: La psicoterapia junghiana ma ogni psicoterapia dinamica, si pone come prima domanda il suo problema.
Ha tutti gli strumenti per affrontarlo e aiutare il paziente a risolverlo. Senza alcun preconcetto.


Aggiunto: Ottobre 1, 2019
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Domanda allo psicoterapeuta:


Alla dipendenza ci ero arrivata anchio. Adesso in modo generale, e non scendendo nei dettagli di mio marito che non conosce, ma una dipendenza dal sesso da cosa nasce?

Risposta del Dott.Zambello: Scusi Signora, perché mai io dovrei sapere come e perché si sono strutturati in suo marito meccanismi di dipendenza.
Questa, la dipendenza, ha motivazioni personali che sono sempre diversi.
In generale, si sono scritti migliaia di libri sulla dipendenza. Qualcosa ho scritto anche io. Comunque questo non è lo spazio dove fare della teoria.
La saluto.


Aggiunto: Settembre 30, 2019
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottore già fatto, già chiesto. Lui nega e comincia poi a urlare e non mi va di spaventare i figli. La mia domanda però era un'altra. Perché lo fa? Perché un uomo è continuamente alla ricerca di un contenitore dove svuotarsi? Che ha in testa quanto scopa? Mi creda non è un fatto di piacere. C è qualcosa oltre ma non capisco cosa.

Risposta del Dott.Zambello: Premesso che non conosco suo marito e quindi la mia risposta è solo una ipotesi. Do per vero ciò che lei dice: suo marito è un dipendente. Il sesso è la sua droga e di conseguenza si comporta come tutti i dipendenti. Sappia che solo lui, se ha il coraggio e la volontà ne può uscire, lei non può farci niente.


Aggiunto: Settembre 30, 2019
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Domanda allo psicoterapeuta:


Ho 40 anni, 3 figli e vengo continuamente tradita da mio marito. Lo scopro dagli odori quando lui torna a casa. Lui fa un lavoro un pò particolare, lo steward e quindi sta sempre a contatto donne anche se, seguendolo un giorno, ho scoperto che lui mi tradisce con donne che abitano nel mio quartiere, povere, che si vendono per una 50 euro per fare la spesa.
Eppure io sono una bella donna, non istruita perché venivo da una famiglia di contadini e quindi ho sempre lavorato ai campi, porta lui i soldi a casa ma io ho portato casa e ho pagato tutto il matrimonio con i soldi del sudore dei miei genitori. Penso di aver sposato un bambino che aveva soltanto bisogno di una serva. Il rapporto con i figli è inesistente. In tutto questo mi chiedo perché fa questo? Perché sposarsi e rendere infelice una moglie e 3 figli? Perché sta continua ricerca di sesso con partner per lo più squallidi?

Risposta del Dott.Zambello: Infatti! Se lo chieda perché sopporta tutto questo e, lo chieda anche a lui perché lo fa.
Poi decida lei, cosa le va bene e quello che può sopportare.
Non si illuda, lui non cambierà.


Aggiunto: Settembre 30, 2019
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno, faccio sempre scelte sbagliate, che mi fanno soffrire, che mi danneggiano e, a volte, mi rendo conto che c'è una parte di me che è compiaciuta per tutto ciò, come se, da un lato, mi piaccia stare male, essere "meno" rispetto agli altri. Perché c'è una parte di me a cui piace portarmi sulla strada del fallimento? Perché c'è questo tratto di masochismo in me?

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signore,
non lo sa lei è non lo so neanche io.
Evidentemente ha dei vantaggi in tutto questo.
Valutare quanto sia per lei utile e quanto no, lei lo può fare solo all'interno di una psicoterapia dinamica.


Aggiunto: Settembre 28, 2019
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Domanda allo psicoterapeuta:


Caro dottore vorrei un consiglio.
Dopo tanti anni ho deciso di scrivermi in palestra per motivi di salute. Ho scelto una palestra lontano da casa visto che da bambino Caro dottore mi sono scritto in palestra, una lontana da casa perche da bambino sono stato vittima di bullismo e volevo evitare di vedere i soliti compaesani. mi sono iscritto in una palestra che dicevano essere frequentata da persone per bene appunto un pò lontana da casa. Primo giorno e vedo che è frequentata dal camorrista di turno. Ho paura di queste persone perché nella vita queste persone non hanno nulla da perdere e non ti puoi relazionare con queste persone con le parole. Non voglio relazionarmi con queste persone, sia chiato, ma in passato mi è capitato di essere provocato e cioè stando in un luogo pubblico tipo un bar essere avvicinato per attaccare brighe.consigli?

Risposta del Dott.Zambello: Caro Signore, la soluzione non è quella di allontanarsi, scappare ma riconoscere in sé la forza per non avere paura.
Lo so, è difficile ma è la sola via. In caso contrario lei vedrà sempre ovunque potenziali nemici.


Aggiunto: Settembre 20, 2019
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno Dottor Zambello.La pigrizia può essere considerata una patologia psichica?Volevo chiederlo a lei perchè conosce molto bene la mente umana.

Risposta del Dott.Zambello: Non so se conosco un po' come "funzioniamo" ma so che già gli antichi pensavano che l'accidia fosse un "peccato mortale". Avevano capito che non vivere fino in fondo ciò che abbiamo è sprecare la propria vita.


Aggiunto: Settembre 20, 2019
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Domanda allo psicoterapeuta:


È arrivato l'illuminato...Ma lei, scusi, chi è, e a che titolo sta sputando sentenze da stamattina? Ne sentivo proprio il bisogno guardi. Vuole citare Orazio? Lo faccia almeno con cognizione di causa e nel modo corretto! E mi faccia il favore di andare a coltivare la sua individualità così unica e preziosa da un'altra parte.

Aggiunto: Settembre 17, 2019
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Medico psicoterapeuta e psicoanalista

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