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Domanda allo psicoterapeuta:


Salve dottore,sono una disperata di 40 anni con marito e 2 figli di 10 e 6 anni. Sette mesi fa sono venuti a mancare i miei genitori in un incidente stradale. Il colpo e'stato ed e'tutt ora durissimo. Ero legatissima a loro, mio marito ha sempre lavorato lontano da me e i bimbi anche all estero. I miei mi erano vicini.... Adesso nel mio paese vivo male non voglio stare più perché per me e' tutto negativo e poi oltre a mio marito e ai miei figli non ho nessuno. Oggi come oggi il rapporto con mio marito sta andando a rotoli perché io voglio ricominciare a vivere ed aprire un nuovo libro in un altro luogo pero',e lui vuole trovare lavoro vicino casa e rimanere a vivere giu'. Io sono della provincia di Bari ed ho solo un fratello che mi e' rimasto che vive a San Benedetto del Tronto. Si vive bene a San Benedetto e non mi dispiacerebbe trasferirmi la'. Ecco la mia storia complicata da quando i miei mi hanno lasciata. Mio marito non sa cosa significa soffrire per la morte di un babbo e di una mamma. Nel mio paese ogni strada mi ricorda loro e sto male nel percorrerla. La gente fa schifo ed io evito di uscire per non incontrarla. Lontana da la sto bene anche con me stessa. Sto prendendo degli antidepressivi perché piango di continuo e più mio marito non mi capisce più penso che gli unici ad avermi amata sono stati loro e mi allontano da lui. Che fare? Grazie mille solo per aver letto i miei pensieri.

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signora,
Freud ci ha spiegato che la perdita di un caro provoca in noi dei processi psicologici che ha chiamato lutto. Questo ha un apice dopo alcune settimane e dura poi mediamente da sei a 18 mesi. E' un processo "fisiologico", dobbiamo accettarlo ma sapere che poi se ne potrà, se ne deve uscire. Se dovesse durare più a lungo siamo in un "lutto cronico" che è patologico.
E' chiaro che il suo è stato forte, i due genitori, sbaglia suo marito a pretendere una reazione da parte sua un po' più reattiva ma, forse, esagera un po' lei quando "non vede soluzione".
Un po' di pazienza da parte di entrambi. Sarebbe come pretendere di correre dopo che uno si è spaccato una gamba. Per un po' non si può correre ma, non si può pensare che non si correrà più.
Auguri.


Aggiunto: Giugno 29, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottore ma lei durante la sua esperienza è riuscito mai a guarire uno psicotico?

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signor Andrea,
credo, spero di aver aiutato molte persone che vivevano stati psicotici.


Aggiunto: Giugno 28, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Ho un fratello di 28 anni, un ragazzo sensibile, con un carattere molto particolare, insucuro, sono certa che sia ipocondriaco.
Vive nel terrore di avere qualche malattia gravissima, si fissa su qualche parte del corpo in particolare e fa un sacco di analisi e approfondimenti. Il problema più grande è che lavora in Arabia Saudita, in un cantiere nel deserto, non può assumere psicofarmaci perchè è vietato dalla legge e sicuramente il fatto che non abbia affetti o amicizie al suo fianco peggiora la situazione.
Lui sta veramente malissimo e spero propio che si decida a tornare, ma nel caso lui non voglia lasciare il lavoro sa dirmi che rischi si potrebbero correre trascurando malattie di questo genere? C' è qualche farmaco che può assumere anche in quei paesi?
La ringrazio in anticipo e spero proprio che mio fratello venga a trovarla!

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signora,
non faccia lei l'ipocondriaca rispetto alla salute di suo fratello. In fondo, stare in quel posto, un po' isolato, lo difende dal pericolo di passare tutto il suo tempo da uno specialista all'altro o ancor più, di imbottirsi di farmaci.
Lasci che suo fratello trovi la sua strada, magari sarà un po' faticosa ma, sarà la sua.
Se lui lo riterrà opportuno, a tempo debito, chiederà aiuto.


Aggiunto: Giugno 28, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno dottore
stamane mi sono svegliato di buon ora, gli uccellini cinguettano e i rumori del giorno cominciano, i primi raggi di sole illuminano le chiome verdi degli alberi e l'azzurro del cielo limpido rende le foglie davvero verdi e le zone d'ombra ne risaltano la brillantezza, è una mattina davvero fantastica e non fa ne troppo caldo, insomma si preannuncia la gloria del cielo e della terra di tutte le cose visibili e invisibili.

Risposta del Dott.Zambello: ..diamo Glora a Dio!


Aggiunto: Giugno 25, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


buonasera dottore, la ringrazio per la velocità della sua risposta...che differenza c'è tra psicoterapia e psicoanalisi? dove posso trovare questo elenco? non ci sono psicoanalisti convenzionati dall'asl?...ho una paura tremenda...la ringrazio anticipatamente...

Risposta del Dott.Zambello: Questo spazio non permette di affrontare tematiche così generali come le differenze tra la psicoterapia e psicoanalisi.Se le interessa può guardare il mio video dove tento questo tipo di risposta. Veda:http://www.youtube.com/watch?v=RZSqApRzoGI

Per quello che conosco io, non ci sono psicoanalisti che lavorano come tali all'ASL.

Gli indirizzi li trova su: www.aipa.info e win.spiweb.it/soci_sito/soci.asp


Aggiunto: Giugno 24, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


buongiorno dottore, sono una ragazza di 27 anni.le scrivo perchè è da un pò di tempo che soffro di una forte ansia e ora sono arrivata ad un punto davvero critico,ho dei forti attacchi di panico e ho perso la voglia di fare qualsiasi cosa...le mie giornate sono vuote...amavo così tanto studiare,invece, ora non ho nemmeno la forza di leggere due righe;non riesco a provare più emozioni, non ho più interessi e tutto mi sembra irraggiungibile...sono stata da una psicologa per 6-7 mesi manon ho risolto il problema anzi,forse è stato sottovalutato e oggi sto peggio...ora sono stata da uno psichiatra che mi ha consigliato di prendere "entact"(iniziando con 5 gocce,aumentarne una al giorno fino a 15 e le xanax nei casi di ansia)...in più mi ha consigliato una terapia psicologica...secondo lei è un giusto percorso da seguire??? ho già avuto un perido del genere(ma con stati ansiosi più leggeri) 5 anni fa quando mi accorsi di non amare più il mio ragazzo e non volevo accettare questa cosa così mi sforzavo a stare con lui ma la situazione peggiorava sempre più...poi il problema si è ripresentato ora quando ho conosciuto una nuova e magnifica persona ma poi dopo poco tempo sono stata travolta di nuova da un'ansia esagerata e ho dovuto lasciar perdere anche qst storia, anche se la persona in questione è davvero magnifica...in effetti sono già una persona ansiosa nella vita quotidiana...a volte ho avuto delle paranoie come ad esempio la paura di avere un tumore...in più non mi è quasi mai piaciuta la vita che ho condotto,troppi limiti,poca libertà,mi sono sempre sentita come un uccellino in gabbia e non ho mai avuto la forza di reagire per la mia debolezza e per il carattere troppo forte di mia madre...ora le i mi farebbe fare ciò che voglio ma ora sono io che non ne ho più voglia...si guarisce da questi stati?...ora mi sembra impossibile...riuscirò a riprovare emozioni?è come se dentro di me sentissi uno spiraglio di positività ma che non riesce ad uscire fuori,come se ci fosse qualcosa che me lo impedisse...mi servono delle parole di conforto che mi dicano "ce la puoi fare"....grazie!!!

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Maria Rosaria
bene ha fatto il collega a prescriverle l'antidepressivo e anche a consigliarle una psicoterapia. Mi sento di precisarle che lei avrebbe bisogno di una psicoanalisi, fatta chiaramente con uno psicoanalista formato. Lo cerchi fra gli elenchi dell'AIPA o SPI e sappia però, che non sarà un percorso breve. Lei ne uscirà bene ad una sola condizione, deve avere il coraggio di affrontare una terapia impegnativa e lunga.


Aggiunto: Giugno 24, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


gentilissimo dott. zambello,
la ringrazio per la risposta datami eri, intanto oggi ho fatto il test è risulto incinta, la mia situazione di ansia e panico si aggrava, perche ho paura di come fare e soprattutto perche ne io ne il mio compagno siamo in una fase ancora realizzata in pieno dal punto di vista lavorativo ed economico.
ho già paura di andare in tilt, di non regere lo stress, della tachicardia, degli esami da fare, rifiuto già tutti e son nervosa, mi aiuti a capire come meglio agire.
grazie

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signorina,
lei accenna a tematiche che vanno ben oltre il campo di uno psicoterapeuta e certamente da affrontarsi di persona.
Le consiglio di rivolgersi, con il suo ragazzo, ad un consultorio matrimoniale.


Aggiunto: Giugno 23, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno Dottore

è da un paio di mesi che mi vengono continui attacchi di panico e mi sento depresso ed ogni mi pensiero lo vedo negativo e ho paura di non farcela a fare qualsiasi cosa e quando penso al domani ho paura perchè lo vedo monotono e senza scopo. Voglio uscire da questa situazione, cosa mi consiglia di fare?

Grazie
Saluti Alessandro :!cry:

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Alessandro,
chi soffre di attacchi di panico chiede aiuto, ha "bisogno" che qualcuno si prenda cura di lui.
Si trovi uno psicoterapeuta e decida con lui la terapia. Molto spesso, all'inizio è conveniente integrare alla psicoterapia una terapia farmacologica.


Aggiunto: Giugno 22, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


salve,
una domanda per me fondamentale, sto passando un periodo difficile vittima di stati d'ansia e attacchi di panico con tacicardia.
sto prendendo una pillola di nilaxia magari non tutti i giorni, per cercare di trovare un po di sollievo...mi sono accorta adesso di avere un ritardo di 8 giorni, ma se fossi incinta, potrei star complicando tutto con questa pillola?
per favore mi risponda presto

Risposta del Dott.Zambello: Domande come questa vanno fatte al proprio ginecologo, Solo lui ha la responsabilità di dire questo farmaco si, questo no.
La Nilaxia è un integratore alimentare a base di estratti secchi di Valeriana, Biancospino, Passiflora ed Escolzia.
E' quindi un estratto di erbe. Non vi sono effetti collaterali.


Aggiunto: Giugno 22, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Egr.dott.Zambello
credo che un suo consiglio in materia possa essere utile perché forse potrebbe essere un'opinione distaccata.
ho 25 anni e sono fidanzata da un anno e mezzo con un ragazzo 4 anni più grande di me e attualmente conviviamo.
conosco il mio fidanzato da anni, quindi conosco i suoi trascorsi anche con la ragazza precedente che ha sempre tradito quasi apertamente.
sicuramente conoscere queste cose non mi aiuta ad avere fiducia in lui, nonostante abbia fiducia in me, nel valore del nostro rapporto e nei sentimenti che lui prova nei miei confronti che(la scelta stessa della convivenza arriva da lui)sono palesi.
tutto cio', compreso le difficoltà che abbiamo avuto all'inizio ha creato un senso di paura forte, che lui mi menta su cose anche non importanti, perché(forse perché dal fidanzato che ho avuto prima ho avuto tutto a livello di sincerità e dialogo)mi aspetto che non mi nasconda niente,(e non parlo di tradimento carnale, ma di eventuali contatti etc).
questo mi ha portato quelche giorno fa a guardare la cronologia del suo pc, dove ho trovato dei video"erotici" di una ragazza con cui si è visto un tempo risalenti all'epoca.
dopo l'accaduto gli ho scritto una lettera dicendogli che ero risentita che anche se è normale che gli uomini per la masturbazione ricerchino filmati pornografici per l'eccitamento, non è normale che si masturbi con dei filmati erotici di una persona con cui ha avuto un flirt. una cosa delle genere in una donna provoca mille pensieri, come confronti,paura che nasconda dell'altro, oppure anche la paura che non sia innamorato del tutto a questo punto per ricorrere a vecchi filmini contando che la nostra attività sessuale è decisamente frequente.
a volte penso è solo una cosa immaginaria come guardare un qualsiasi filmato porno, penso che è normale per un uomo, come ho sempre pensato..altre volte mi chiedo se invece nasconda dietro qualcosa, se invece è preoccupante, se non è la storia giusta per noi perché io non mi fido e lui non mi ispira fiducia.se la fiducia puo' crescere e devo aspettare oppure no.
credo che a questi quisiti posso rispondere meglio io di chiunque altro, ma forse lei puo' darmi una mano nel decifrare alcuni punti.
la ringrazio per l'attenzione e mi scuso per la lunghezza eccessiva ma sono purtroppo una persona prolissa.
saluti
Angela

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Angela,
é difficile stabilire quello che é normale e quello che non lo é, soprattutto nella sessualità. Quando lo facciamo mettiamo artificialmente dei paletti. La nostra vita sessuale e quella degli altri è il risultato di tantissime variabili, predisposizioni genetiche, costituzione psicologica, cultura, morale, etica personale e sociale. Solo un comportamento rigido può pre-stabilire ciò che é buono e ciò che é cattivo per una persona ma, questo non ci aiuta a capire. . E poi, rispetti e cerchi rispetto nel difendere la privacy, anche del proprio ragazzo. E' una illusione infantile credere che non esista una zona "di ombra" che tutto deve essere detto, messo alla luce. Non é così, neanche potremmo farlo. Ci sono parti di noi che sono in ombra anche a noi stessi.


Aggiunto: Giugno 22, 2011
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