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Domanda allo psicoterapeuta:


BuongiORNO MI CHIAMO ANNA M NEL MESE DI FEBBRAIO HO FATTO L'INTEVENTO DELLA DBS PER LA CURA DEL PARKINSONM E' ANDATO TUTTO OK PERO' SONO INGRASSATA DI 7 KG MI SPAVENTA E NOM SO COME FARE SONO ANGOSCIATA ED INOLTRE HO PROBLEMI NELLA T SCRITURA (NON RIESCO A FIRMAREO SCRIVERE) NON AOSO SE POSSO PRENDERE IL SOLE O MENO GRAZIE RIMANGO IN ATTESA ANA M.

Risposta del Dott.Zambello: La DBS è la stimolazione cerebrale profonda del nucleo subtalamico ed è una delle opzioni del trattamento della malattia di Parkinson. E' un intervento di neurochirurgia che a mia conoscenza da buoni risultati anche se non guarisce completamente il paziente. Non ho un'esperienza clinica diretta e non so se la sintomatologia che lei denuncia è nel quadro di correlati normali dopo l'intervento e che presumibilmente scompariranno col tempo.
Solo il neurochirurgo le può dare una risposta.


Aggiunto: Giugno 21, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


mi chiamo Giuseppe ed ho quasi 23 anni vorrei chiederle, caro dottore, perche o il motivo che mi causa da sempre erezioni veloci in meno o circa un minuto cosa potrei fare...? mi sento veramente ferito da questo mio problema se puo mi illumini la prego... grazie

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signor Giuseppe,

probabilmente i motivi sono molti. Ad esempio potrebbe essere che lei ha una iper sensibilità al glande. Poi, quando lei fa sesso, invece di concentrarsi sulla partner pensa alla sua prestazione, vivendo un'ansia da prestazione. Non ultimo, lei probabilmente, utilizza inconsciamente questo meccanismo per "non avere rapporti" duraturi. Che fare? Oggi ci sono farmaci che limitano bene questi meccanismi a livello organico ma non risolvono il problema alla radice. Le conviene, trovarsi un terapeuta che sia anche sessuologo, iniziare una terapia farmacologica ma integrarla con una psicoterapia. Non si demoralizzi, è mia esperienza ormai quindicinale che da questo antipatico disagio si esce, e bene


Aggiunto: Giugno 20, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


La mia bambina di 3 anni e mezzo non comunica se non con pochissime parole non socializza con i bambini della sua classe fa dei gesti con le mani degli stereotipi però il comportamento per quanto riguarda il mangiare le funzioni fisiologiche e tutte le altre azione quotidiane e' come una bambina normale

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Giovanna,
le consiglio una visita di controllo da un neuropsichiatra infantile.


Aggiunto: Giugno 18, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno

Avrei bisogno di una mano, la mia fidanzata sta da quasi un anno in terapia, è una donna depressa in cui si alternano stati d'ansia, io le sono sempre stato vicino ma ultimamente non ce la faccio più e se da una parte mi sento colpevole dall'altra credo che sia normale sentirsi così dopo 2 anni che stiamo sempre a contatto in cui lei è per la maggior parte delle volte sempre giù.
Credo molto nella terapia ma credo anche che alla fine la vera scelta di venire fuori da una situazione spetta alla persona e a volte mi sembra che lei stia bene dove sta...ma come si fa ad andarsene in queste situazioni? io le voglio bene ma mi sento inutile e sopraffatto dalla sua malattia d'altronde non posso neanche dirle quando starai meglio? In questi casi non mi sembra che un ultimatum possa aiutare ma io davvero sto sempre peggio me ne accorgo, a volte mi sento colpevole se sono contento si figuri dottore!
Spero mi dia una risposta per aiutarmi meglio a gestire la cosa.

Con stima Claudio

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Claudio,
spesso ci comportiamo come fossimo nati per soffrire. E' un assurdo, la gioia, è una legittima aspirazione. Lei deve coltivare la sua voglia di vivere, magari se ne contagia anche la sua ragazza.


Aggiunto: Giugno 16, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno,
vorrei capire se e corretto:
1.che lo psicoterapeuta vada a domicilio
2.che le sedute si svolgano anche in camera da letto per una terapia di coppia
3.che partecipi il marito 85 enne che ha subito diversi ricoveri per ictus
4.che la terapia sia iniziata da piu di un decennio con la moglie e sia proseguita con la coppia
grazie infinite

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signora,
lei lo sa che secondo me, nessuna di quei comportamenti è corretto. Ma, secondo me, secondo la mia teoria e tecnica. Però mi creda, ci sono altre tecniche e non è detto che siano meno efficaci e tanto meno corrette della mia.


Aggiunto: Giugno 16, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


salve dottore.volevo farle delle delle domande, ma che c'entrano poco con il supporto psicologico, riguardano più la professione di psicoanalista diciamo:).posso scriverle a una mail, così magari può anche rispondermi con calma e quando vuole

Risposta del Dott.Zambello: Mi scriva quando vuole ma, è certo che non interessi, salvaguardando la privacy, anche gli altri?


Aggiunto: Giugno 15, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno Dottore, le chiedo scusa anticipatamente se il problema che le sto prospettando sia già stato affrontato in precedenza. Desideravo porLe il mio problema. Ho 33 anni, sono un ragazzo sportivo, sono un militare graduato ed espleto attività assolutamente non strettante. Non ho alcun motivo per soffrire di qualche patologia, però mi succede sempre ed unicamente in determinate situazioni (riunioni di lavoro dove c'è un superiore da delle direttive di lavoro, o quando vengo chiamato sempre dai superiori per considerazioni d'ufficio) di cominciare a sudare (così tanto da non passare indifferente), ad avvertire aumenti dei battiti cardiaci, senzazioni di mancanza d'aria e debolezza nelle gambe. Lotto per non svenire e spero che la riunione finisca quanto prima. Non appena la riunione cessa, tutto ritorna nella normalità. Si tratta di qualche forma di panico? o cos'altro? quali accertamenti mi consiglia oppure quale terapia dovrei cominciare ad affrontare? La ringrazio anticipatamente.

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signor Alf,
lei ha una difficoltà rispetto alla figura "paterna". I suoi superiori rappresentano il fantasma di un padre severo rispetto al quale lei si sente piccolo e indifeso.
Che fare? Sicuramente lei non potrà eliminare tutti i padri del mondo, tanto più il lavoro che fa. Le consiglio una terapia, anche breve che la aiuti a rafforzarsi un po' ad accorgersi che lei non è poi così "debole" e soprattutto, gli altri non sono dei supermen.

Lei si ricorda vero chi era Alf? Era un personaggio di una serie di telefilm americani (1986) un alieno, furbo ma timido, costretto a rimanere chiuso in casa per paura che l'Autorità gli facesse del male.


Aggiunto: Giugno 15, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


gentillissimo dottore
le chiedo un consiglio riguardo al suicidio,ho 13anni,e ci ho già provato ma l idea del suicidio non riesco a togliermela dallla testa cosa mi puo consigliare?

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Silvia,
per non "suicidarsi" a 13 anni bisogna riconoscere che c' qualcuno "più grande" di noi. Se riconosciamo che c'è qualcuno di più bravo e che ci può aiutare, insegnare qualcosa, abbiamo già un motivo per vivere: diventare come lui. E' sicura che non le piacerebbe diventare un bravo medico?


Aggiunto: Giugno 14, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


buon giorno
dottore,
mio figlio ha 4 anni e mezzo e frequenta il secondo anno di scuola materna dalle suore. Prima di Natale una collaboratrice molto brava e' andata in maternità e poco dopo una suora molto affezionata a mio figlio si e' ammalata ed poi e' morta. A metà Marzo ho perso il lavoro e cosi' mi sono occupata di accompagnare il bambino fino all'arrivo del pulmino scolastico, mentre prima mi aiutava mia madre. Mio figlio continuava a credere che io andassi a lavorare ma solo dopo che lui andava a scuola. I primi giorni di Aprile il bambino ha iniziato a lamentarsi che a scuola si annoiava perche' nessuno voleva giocare con lui e nessuno voleva parlare con lui. Poi anche che la suora lo aveva sgridato per un giocattolo che lui per sbaglio aveva incastrato in un altro. Poi per una settimana e mezza la mattina prima di partire per l'asilo piangeva e io lo convincevo ad andare anche perche' la suora mi aveva rassicurato che arrivato alla scuola dopo un po' smetteva ... Alcune mattine non riusciva nemmemo a bere perche' gli veniva da vomitare.... ma a scuola la suora diceva che mangiava il pranzo... comunque al ritorno mi lui diceva che si era divertito e casa stava sereno. il mercoledi' di questa seconda settimana al ritorno dalla scuola ho notato che ogni tanto aveva uno spasmo,piegava la testa verso lo sterno mentre apriva la bocca. il giovedi lo mandato lostesso a scuola perche' fanno la ginnastica con una ragazza che a lui e' tanto simpatica... inotre mio figlio suda tanto appena si muove soprattutto in testa e da alcune settimane si preoccupava tanto di questa cosa . Al mattino iniziava a dire - mamma io non sudo, io non piango - cercavo di rassicurarlo che non faceva niente e gli ho dato anche un asciugamano nel caso volesse asciugarsi. Al giovedi' pomeriggio al ritorno da scuola ho visto che era molto peggiorato e oltre agli spasmi del giorno prima faceva anche delle smorfie laterali oltre allo sbattere degli occhi. Allora il venerdi mattina lo ho portato da uno osteopata che lo ha -sbloccato- e anche se ha continuato ad andare a scuola con quattro terapie non ha avuto piu' tic. nel frattempo pero' parlando con la suora ho scoperto che lei quando mio figlio piangeva per farlo smettere aveva adottato delle tecniche severissime isolandolo dagli altri bambini dicendo che nessuno doveva giocare e parlare con lui finche' non smetteva di piangere e poi che se non se la smetteva buttava la chiave della porta e non faceva entrare la mamma. poi ho anche scoperto che - i carabinieri prendono i bambini che sudano- e altre mostruosita' del genere... Dopo la scomparsa dei tic ha continuato a frequentare la scuola per un mese, senza alcuna terapia solo con la collaborazione della suora ma da circa una settimana, dopo un rimprovero a scuola, ha iniziato a girare il collo molto spesso e ad avere altri spasmi. ora lo sta seguendo un dottore omeopata che lo seguiva per la cura preventiva invernale e non lo sto facendo andare a scuola. La suora non si e' mai lamentata di mio figlio, anzi tutti compresi le assistenti dicono che e' molto rispettoso e chiede il permesso per ogni cosa che e' anche migliorato nel disegno e inoltre sa anche leggere i numeri e le lettere sa scrivere il suo nome ecc... ottima la memoria fin da piccolissimo e' molto solare e gioioso, ama recitare e la sua risata e' contagiosa. Ho scoperto che con questa suora anche altri bambini hanno avuto problemi... LA MIA DOMANDA e' questa se i tic non si risolvono con la terapia omeopatica cosa devo fare? e per la scuola a settembre visto che ritornera' finalmente la signora che mio figlio adora e che mi ha detto che lei lo aiutera' nei confronti della suora troppo severa posso farlo frequentare?
Dottore La ringrazio per la sua pazienza e disponibilita'
e spero di essere stata abbastanza chiara aspetto con fiducia un suo consiglio! Grazie Dottore :!thinking:

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signora,
a quattro anni un bambino non riesce a modulare dentro di s i messaggi che avverte troppo aggressivi e si può traumatizzare. Mi sembra assolutamente fuori luogo insistere con la stessa scuola e suora. Lascerei assolutamente perdere, lo terrei a casa ed eventualmente, se è possibile lo iscriverei a settembre in un'altra scuola. Se non fosse possibile mi sembra certo che l'unica soluzione tenerlo a casa.
Allontanato dalla scuola e dopo una o due settimane di terapia omeopatica, se continuassero i tic, lo porti da un neuropsichiatra infantile. Meglio in un servizio di neuropsichiatria infantile universitario.


Aggiunto: Giugno 14, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottore buongiorno,cosa si intende con rapporti fusionali e di conseguenza mortiferi esattamente?

Perchè ho la sensazione che non sia nulla di piacevole..

Grazie

Giulia

Risposta del Dott.Zambello: Il rapporto fusionale "primario", fisiologico è quello che il bambino vive con la mamma, appena nato. E' un rapporto unico, il "Paradiso terrestre". E' un rapporto fisiologicamente narcisista dove il bambino è fuso e confuso con sua madre. Ci vorrà tempo, prima che egli esca da questa dimensione è si accorga che la madre è staccata da lui, un oggetto esterno. E' un processo che durerà tutta la vita.
Molti dei nostri rapporti sono ancora segnati da quegli antichi bisogni e modalità, sono essenzialmente dei rapporti fusionali.
Come uscirne? Sicuramente non serve molto pensarci, razionalizzare. Queste dinamiche oltre ad essere preconscie hanno un linguaggio interno necessariamente preverbale.
La psicoterapia dinamica ha gli strumenti per "capire" ma, solo all'interno di un rapporto terapeutico.


Aggiunto: Giugno 14, 2011
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