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Domanda allo psicoterapeuta:


salve ho 17 anni sn una ragazza e da molti anni che mi capita che mi fisso .. prima mi fissavo perchè non m sentivo bene ho fatto controlli e non ci ho piu' pensato .. ora mi fisso e penso che m spavento che esco pazza,ho depressa o che soffro d fissazioni .. e mi fisso !anke se nn penso mi vengono lo stesso da pensare ! .. quando sto cosi' voglio stare a letto e non ho appetito perchè senno' o sensi di vomito.. cerco di uscire esco e lo stesso mi vengono i pensieri ... mi spavento moltissimo che puo' essere? cmq se mi sfogo con mia madre e gli dico xkè mi sento cosi giu'? lei dice è normale eio ritorno felice poi dopo 10 minuti ricado.. rispo grazie mille dott

Risposta del Dott.Zambello: Non si spaventi, soprattutto dica a sua madre di non spaventarsi ma, le chieda di accompagnarla da un neuropsichiatra infantile. Vada in una struttura pubblica, meglio in una struttura universitaria.
Io non so dove lei abita ma, se abita vicino a Milano, si faccia accompagnare al servizio di Neuropsichiatria infantile del S. Gerardo di Monza.


Aggiunto: Maggio 18, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Gent.mo
dott.Zambello,
ho bisogno di un consiglio..mio fratello da pochi mesi è separato da sua moglie, non la ama piu e pur avendo riprovato in passato ad "amarla" non riesce a viverci piu insieme e ha deciso di lasciarla per non creare un ambiente falso e pesante in casa date le continue liti tra loro... quando si sono fidanzati erano molto giovani e dopo pochi mesi di fidanzamento una bambina è stato il motivo del matrimonio (ma non della separazione).. mia nipote adesso ha sei anni e da circa una settimana inizia ad odiare il padre perchè lei le dice cose non vere tipo che ha un'altra e altro ancora ,parla male di suo padre (e credo anche i nonni) e di conseguenza la bambina credo stia "proteggendo" la mamma e non vuole nè andare al parcogiochi nè andare a comprare un gelato nè vederlo...gli risponde sempre "non lo so" ad ogni richiesta come se avesse paura di una reazione della mamma perchè diversamente quando la bimba è con lui cambia atteggiamento ed è felice....mio fratello vuole assumersi tutte le responsabilità economiche e morali senza obiezioni e se non fosse per la legge se ne prenderebbe cura dato che chi lavora è lui e non lei.
Io le chiedo gentilmente come deve comportarsi con sua figlia come parlarle come farle capire che non deve avere paura, che il papà è presente.
E anche se detto e ridetto (invano) di non comportarsi in certi modi in presenza della bambina, e, dato che c'è un muro e poca comprensione dall'altra parte ho bisogno di una strategia per fare agire la mamma nei confronti della bambina diversamente e di farle capire che l'unica preoccupazione della mamma deve essere adesso la salute mentale della bambina ma soprattutto come deve agire mio fratello con la piccola ad i suoi rifiuti??
La ringrazio in anticipo,
distinti saluti.

Risposta del Dott.Zambello: Lei descrive un caso che è, purtroppo, simile a tanti, tantissimi altri.
Genitori, la mamma, nel suo caso, così almeno lei dice che si serve della figlia per "punire", sparlare del marito che è anche il padre.
E' assolutamente inutile entrare in gara con la madre, né tanto meno cercare di convincere verbalmente la figlia della "verita". I figli non devono, mai, entrare in queste questioni, devono essere il più possibile salvaguardati. L'unico modo è di non parlare mai di queste questioni e quando si parla dell'altro genitore parlarne sempre in termini positivi o tacere.
Il padre deve difendere, anche davanti al giudice, il tempo che deve stare con la figlia. Stare con lei liberamente mai in competizione con la madre, rinunciando anche alla tentazione di essere più bravi e buoni. Bisogna essere se stessi. Poi quando la figlia diventerà grande, capirà, da sola.


Aggiunto: Maggio 18, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Salve, sono una ragazza di 30 anni. Soffro di ansia e attacchi di panico trattati(nei momenti di maggiore crisi),con Xanax in pillole. Alcuni anni fa ho sofferto di depressione curata solo per breve tempo.
Ma ciò che più mi preoccupa, deriva dal fatto che negli ultimi mesi non riesco più a vivere in pace. La mia mente è in preda ad uno stato confusionale che non mi dà tregua. Mi spiego: immagino di vivere delle situazioni imbarazzanti e di arrabbiarmi tantissimo con persone protagoniste di queste stesse situazioni. Immagino, per esempio, che qualcuno mi tocca (sono molto timida e gelosa della mia intimità), o mi dice delle cose spiacevoli (es. prendermi in giro) ed io, penso a come dovrei reagire adeguatamente nel caso in cui dovessi trovarmi davvero in quelle circostanze. Ma, il più delle volte, penso a delle reazioni aggressive. Questo mi genera un profondo stato di angoscia e un terribile senso di colpa, perchè sono convinta che non saprei affrontare queste "disavventure". E la cosa più strana è che i soggetti sono soprattutto bambini (e questo mi fa soffrire ulteriormente perchè sono un'educatrice), e che l'oggetto della mia rabbia riguardi la sfera intima, sessuale che mi procura vergogna. E' come se qualcuno mi stesse toccando, sento proprio le mani addosso. Ma non mi è mai accaduto nulla di simile. Per questo motivo spesso, rifiuto il contatto fisico perchè m'infastidisce. Inoltre, sono terrorizzata dall'evenienza di essere beccata nuda o seminuda da estranei o conoscenti anche se sono consapevole che è difficile che ciò accada, perchè chiudo sempre le porte a chiave. Anche quando sono da sola in bagno, svestita, avverto una sensazione di disagio. Parlo tutto il giorno da sola, non mi va di uscire perchè temo che mi possa succedere quello che immagino nella mia mente e di fallire. Piango spesso. E' una vera ossessione. L'unica via d'uscita è Internet, dove mi metto per ore alla ricerca di siti che mi possano dare dei suggerimenti circa il modo migliore di agire nelle situazioni da me più temute. Ho notato che questo problema si accentua la mattina appena sveglia, e la sera. Vivo le mie giornate come se stessi girando un film, come se ripetessi tante volte le parti di un copione senza mai sentirmi soddisfatta.
Sono sempre di cattivo umore. Ho paura di fare del male alle persone o di ferirle (moralmente), insomma, di sbagliare. Anche se è tutto nella mia immaginazione! Credo che io non sia più in grado di amare o di provare sentimenti. Aiuto! Avrei bisogno di un parere "esperto".
Grazie anticipatamente.
Cordiali saluti.

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signorina,
da anni lei avrebbe avuto bisogno di elaborare , capire le sue difficoltà. Le assicuro che non sono così gravi ma se non affrontate rischiano di cronicizzarsi. La sua è come una piccola ferita che, non sufficientemente curata si è infettata e ora rischia di far ammalare tutto l'organismo.
Vada da uno psicoterapeuta, cerchi uno psicoanalista.


Aggiunto: Maggio 18, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


poco più di un anno fa pensavo di essere insoddisfatta e poco apprezzata nel mio lavoro, però andavo avanti non volevo mollare perché mi piaceva ciò che facevo e avevo dei momenti di felicità quando ripensavo al mio lavoro, mentre la mia vita privata era un disastro, litigavo tutti i giorni con il mio ragazzo, quando mi ubriacavo dicevo al mio ragazzo che la mia famiglia non mi voleva bene e piangevo, non bene come un rapporto normale tra genitori e figli (sono stata adottata), mentre mio fratello è figlio naturale. dopo un'anno, cambiato due lavori e alla fine licenziata...un umiliazione terrificante, ci ho messo...mi vien da piangere mentre lo scrivo e ho pianto raramente per questa situazione, comunque ci ho messo 12 gg a dirlo al mio ragazzo (viviamo insieme) e quasi 2 mesi a dirlo alla mia famiglia...mi sento inutile e non riesco a trovare il modo di reagire, alcuni momenti sono positiva, tipo in questi ultimi due lunedì, ma poi i gg passano e tutto mi sembra impossibile. Se fosse possibile potrebbe darmi qualche consiglio per affrontare tutto ciò. non posso permettermi di andare da un medico, perché attualmente non lavoro.
In ogni caso la ringrazio.
Saluti,
Sve

Risposta del Dott.Zambello: Penso che quando lei dice "non posso permettermi di andare da un medico" si riferisca al fatto che non può permettersi una psicoterapia. La capisco ma lei non può permettersi di vivere in uno stato così oscillante, instabile. Non le porterà alcun vantaggio. Le consiglio invece di andare da un medico, uno psichiatra ed intraprendere una terapia farmacologica. Sia chiaro, non penso che lei sia "matta", penso che lei sia "debole" ed una giusta terapia la può aiutare. Lo specialista, ripeto è solo lo psichiatra. Poi, quando si sarà un po' rafforzata e magari avrà trovato un nuovo lavoro, se vorrà, potrà intraprendere una psicoterapia. Auguri.


Aggiunto: Maggio 18, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


ho 38 anni sono in terapia x ansia da prestazione non riesco ad avere un erezione se nn con viagra, sono in terapia ma ormai sono in questa situazione da 11 nesi e sono stanco, la terapia sembra non aiutarmi cosa devo fare ? si esce da queste situazioni ? AIUTO
sono stato visitato da un andrologo e dice che nn ho nulla che nn va, attualmente nn prendo alcun farmaco se nn il viagra, penso che viene denominata psicoterapia attualmente sono su un lettino e parlo di tutto cio che mi passa x la testa e lo psicologo cerca di aiutarmi cercando di capire cosa mi turba o mi ha turbato nella vita,sono in terapia dal 15.12.10 ed il mio problema esiste dal 20.06.10, in passato non ho mai avuto problemi del genere ho avuto nel 2000 un lutto in famiglia ma come sempre ho fatto con tutto quello che mi è capitato nella vita l'ho affrontato e superato, ma proprio in giugno 2010 ci siamo lasciati con la mia ex ma anche in questo caso nn ho sofferto particolarmente, ma con una nuova ragazza che ho trovato successivamente ho cominciato ad avere questi problemi, ho parlato con lo psicologo e ho detto anche a lui che questa terapia nn mmi aiuta ma dice che il problema è radicato in me e che il rapporto con mia madre ha condizionato il mio modo di essere in quanto ho cercato di nn farla dispiacere mai ecc. ecc. la ringrazio x la sua attenzione

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signor Massimo,
la psicoterapia, come ogni rapporto "può funzionare" o "non funzionare". A volte manca quell'empatia che permette di capire. Non si tratta di bocciare la psicoterapia e tanto meno di avvilirsi pensando che sarà sempre così, si cambia terapeuta.
E' per questo motivo che suggerisco sempre, prima di scegliere un terapeuta di fare due, tre, quattro incontri e se si ha dei dubbi, incontrare altri terapeuti. La psicoterapia è "un rapporto" e come tutti i rapporti va scelto con discernimento.
Non si deprima, ci sono tante possibilità


Aggiunto: Maggio 18, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


sono una ragazza di 23anni,da 2anni prendo un ansiolitico, precisamente entact e alprazolam. L'unico problema è:sono mesi che provo a rimanere incinta diminuendo anche le dosi degli ansiolitici ma niente! Cosa posso fare? Grazie in anticipo. Disperata88

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signorina,

i farmaci che lei prende non sono propriamente degli ansiolitici ma una benzodiazepina (ansiolitico) e un antidepressivo (entact). Non mi risulta che abbiano delle controindicazioni ginecologiche. Farebbe bene a fare una valutazione completa sia lei che il suo ragazzo ed eventualmente tutto fosse negativo valutare che ci sia una causa psicogena. In questo caso, questa non si rimuove coi farmaci ma con una psicoterapia. In ogni caso a 23 anni non ci si dispera mai, tanto più dopo soli sei mesi. Conosco coppie, sane che hanno cercato il figlio per anni. La natura è fatta così, dona quando e come vuole, noi dobbiamo solo assecondarla.


Aggiunto: Maggio 17, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Mi perdoni ma non mi sento stupida!!! E men che meno incapace di intendere e di volere! Ho controllato più volte la mia domanda non appare, di conseguenza manca la sua risposta!

Ma non si preoccupi.. Va bene così!

Didi


Aggiunto: Maggio 17, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


No! Nessuna risposta, manca proprio!!! Era la seconda che le inviavo. Il 15, dove con grande delusione le chiedevo perché!!!! Io non ho difficoltà a lasciare, amo il mio compagno e non capisco perché buttare via così la nostra relazione! Lui e in difficoltà e io dovrei lasciarlo? Se sara questa la sua decisione lo fara lui! Io voglio con tutta me stessa aiutare noi, il nostro Amore! Ma dopo la sua risposta ho avuto conferma che gli uomini sono codardi!!! O sbaglio?

Didi

Risposta del Dott.Zambello: Diceva mia nonna, la saggia: "ricordati che se uno non vuole vedere non vede". Lei sembra proprio dare ragione a mia nonna. E' chiaro che il termine "vedere" si estende a capire. Riprovi, se riesce, ad andare a controllare le risposte del giorno 15.


Aggiunto: Maggio 17, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottore buongiorno, noto con grande dispiacere che non ha risposto, ne commentato la mia precedente del 15 maggio!!! Sono stata troppo dura?

Risposta del Dott.Zambello: Mi sembra di averle risposto. Vada a vedere.


Aggiunto: Maggio 17, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


ho 38 anni sono in terapia ma non riesco ad avere un erezione senza viagra da 11 mesi, sono stanco, si esce da questi problemi ? cosa devo fare ? AIUTO

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signor Massimo,
io non so se lei abbia o meno problemi organici. Non so neanche che psicoterapia lei faccia, quindi, non so niente.
Le posso dire con certezza che se le cause sono psicogene, in un grandissimo numero di casi il paziente supera la "trappola" organica.


Aggiunto: Maggio 17, 2011
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