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Domanda allo psicoterapeuta:


Gent.mo Dottor Zambello

l'essere sposati con figli esime o no dal fatto di soffrire di depressione?
In un certo qual modo avere un marito da accudire e gli
impegni dei figli da seguire, può dare delle motivazioni
a vivere e ad andare avanti: in un certo qual senso può
dare una certa progettualità, che magari la vita senza
queste persone non ha. Ma perchè allora malgrado ciò
esistono comunque persone che hanno un marito, una moglie
dei figli pure, e sono degli eterni insoddisfatti ed infelici? Hanno tutto, in teoria dal punto di vista affettivo dovrebbero essere appagati,in realtà non è così. Allora a che serve l'istituzione del matrimonio? Io vedo che persone che sono coniugate, malgrado ciò sono infelici comunque, oppure, un senso alla vita, non lo hanno trovato lo stesso. Ma allora perchè tanti si sposano comunque? Ci sono tante domande della vita a cui non si trova risposta. Io la ringrazio molto se mi risponde. Laura

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Laura,
le cause della depressione sono tantissime, non ultime cause endogene, organiche, che prescindono totalmente dalla situazione psicologica interna ed esterna. Temo comunque che il matrimonio comunque una relazione stabile non sia mai un antidoto alla depressione. Se una persona ha delle difficoltà ad instaurare dei rapporti, istituzionalizzarlo serve a poco. Diceva Don Belotti, prete, psicologo, fondatore del Conventino a Bergamo: "per me, oltre il 60% dei matrimoni sono nulli". Forse nella sua affermazione c'era una voluta esagerazione ma metteva efficacemente in rilievo che spesso il matrimonio é una scelta poco consapevole ma che soprattutto non previene i problemi personali e aggrava quelli di coppia.


Aggiunto: Maggio 7, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottore mi perdoni, ma puo' un terapeuta dire ad un paziente che forse non e' in grado di amare??

Come puo' una persona non essere in grado di amare?

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signora,
per noi tutti, imparare ad amare è una capacità che inseguiamo per tutta la vita, senza mai raggiungerla pienamente. Quello che ci confonde è il termine amore, o meglio, quello che amiamo. Il bambino sembra amare con tutto se stesso ma, in realtà chi ama il bambino? Se stesso, o al massimo, proiezioni di sé sulla mamma e chi gli sta intorno. Intendiamoci, è normale, fisiologico per un bambino. Ma poi, bisogna crescere, imparare a staccarci dal nostro amore narcisistico ed amare gli altri. E' difficile. Spesso ciò che ci appare come un grande amore , non è altro che una proiezione di noi stessi. Non facciamo altro che amare cose nostre negli altri. Tranne poi esserne delusi e cadere in depressione.
Certo, fa bene il collega ad evidenziare questi deficit quando sono evidenti in terapia, a questo serve la psicoterapia.


Aggiunto: Maggio 7, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


è giusto consigliare a una persona con una grave depressione di non sforzarsi di fare niente anzi di stare in casa e aspettare che il farmaco faccia effetto?

Risposta del Dott.Zambello: E' giusto non colpevolizzare, mai, il depresso. Lei non direbbe mai ad uno con la gamba rotta:"su, su, aiutati un po' e vai giù a fare un bel giro".


Aggiunto: Maggio 7, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Genile Dottor Zambello

i maschi, intendo dire il genere maschile,può soffrire
di depressione come il genere maschile?

E se si per quali cause?

Carla

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Carla, forse lei voleva dire come il genere femminile. Se intendeva questo, direi proprio di si. Forse c'è una leggera prevalenza nelle donne ma è un "vantaggio" che stanno perdendo.
Perché, chiede lei. Ma perché, uomini e donne, se pur nelle nostre specifiche caratteristiche poi, siamo profondamente uguali. Le dinamiche frustranti, le difficoltà a crescere, toccano in egual modo sia gli uomini che le donne.


Aggiunto: Maggio 6, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Il mio ragazzo dice che non ha bisogno di sesso!!!Il suo orgasmo e' la bicicletta!!Sono spiazzata!!!Non ha altre donne !!!Ha poche erezioni.

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Astrid, si prenda una bella moto e lasci il suo ragazzo al suo erotismo solipsistico.


Aggiunto: Maggio 5, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Ciao. Le scrivo perchè 5 mesi fa ho avuto una crisi psicotica causata dallo stress lavorativo. Dentro di me mi ha lasciato che non provo più alcuna emozione, entusiasmo...Non ho più interessi e la voglia di fare le cose è poca... Secondo lei come devo fare per ritrovare queste cose che ho perso? Ritorneranno? Sto prendendo un mg di risperdal... prima ne prendevo anche più di 3 mg. Lo psichiatra dice che piano piano mi ridurrà la pastiglia fino a non prenderne più... La ringrazio anticipatamente...

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Silvia, la sensazione di anestesia emotiva che lei prova dipende dal farmaco: Risperdal.
Non si preoccupi, diminuendo la dose, piano, piano ritorneranno le emozioni. Sarebbe, secondo me, utile che lei affiancasse alla terapia farmacologica una psicoterapia, meglio ad indirizzo psicodinamico. Questa la aiuterebbe molto non solo a capire le sue dinamiche ma anche ad affrontare il riemergere delle emozioni.


Aggiunto: Maggio 5, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


E'così difficile stare all asciutto, quando hai la sensazione che la persona che ami stia annegando!

Seguiro' il suo consiglio, e spero di non disturbarla troppo se ogni tanto avro' bisogno del suo conforto.

Le auguro una buona giornata
Gigio


Aggiunto: Maggio 4, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Gentilissimo dott. Zambello, la ringrazio per la celere risposta .
Il suo atteggiamento e cambiato in modo radicale negli ultimi 20 giorni. Quasi fosse al capolinea del suo star male! Ha deciso di entrare in terapia,per ora siamo alla prima seduta dopo la fase di conoscenza. Visto dal mio punto di vista una buona partenza, ma non so proprio come stargli vicino, senza soffocarlo! Voglio salvare NOI! Prima lui, ma soffro, e non sempre sono in grado di non mostrare la mia sofferenza. Mi sembra di essere in una lavatrice... E non voglio entrare in centrifuga! Come posso fare?

Grazie infinite Gigio

Risposta del Dott.Zambello: Non lo tenga per mano, la tirerebbe nel suo vortice. Se vuole, lo aspetti all'asciutto, servirà anche a lui.


Aggiunto: Maggio 4, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


gentilissimo dottore,ho un disperato bisogno di aiuto. la mia depressione risale a circs 8 anni fa, curata ma non ho risolto il problema ed ora con la mancanza prima di mio padre ed ora di recenten della cara mamma sono caduta in un baratro. sembra che tutto sia finito,persino la mia vita non ha piu' un senso. sono disperata,comr faccio a farmi tornare la gioia di vivere.

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Sissy,

lascerei perdere la gioia, le auguro di ritrovarla ma, il suo scopo dovrebbe essere quello di vivere, tranquilla, senza angoscie. La prima tappa è quella di chiedere aiuto. Vada da uno psicoterapeuta e valuti con lui la strada da seguire. E' possibile all'inizio seguire sia una terapia farmacologica che psicoterapeutica, poi, successivamente si rafforzi solo con la psicoterapia. Sono possibili anche altre scelte terapeutiche ma, è necessario farsi comunque aiutare.


Aggiunto: Maggio 4, 2011
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno, una semplice domanda..quando un uomo dice " non e' in discussione il nostro rapporto", sono in discussione " IO ", e per proteggere tutto cio' di buono costruito sino ad ora insieme, si chiude in un suo silenzio, ti toglie tutte le attenzioni, cosa vuol dire esattamente?

La ringrazio se vorra' rispondere al mio dolore

Gigio

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signor Gigio,
non lo so cosa voglia comunicare quell'uomo. Io dall'esterno penserei che è ferito, si sente insicuro, "sceglie" un atteggiamento "narcisistico",ha bisogno di concentrare le sue energie su se stesso.
Di per se è un comportamento sano, fisiologico ma, dipende da quando e quanto viene attivato, ma queste sono
domande a cui può rispondere lei.


Aggiunto: Maggio 3, 2011
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Medico psicoterapeuta e psicoanalista

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