Studio: Via G. Fiamma 15, 20129 Milano Tel : 02 6697907 Cell :347 2282733
Menu


Domanda allo psicoterapeuta:


Si dottore volevo dire finire non interrompere; per quanto riguarda il sentimento che nutro, lo so che si tratta di una proiezione detta anche transfert, mentre quella del terapeuta si chiama controtransfert, so anche che c'è un setting che io rispetto, so fin dove posso spingermi il limite oltre il quale non andare. Sono molto intelligente sa, e anche lei è intelligente e con questo la saluto e le auguro una buona domenica, mi stia bene e si ricordi la verità non si può invalidare senza istituzionalizzarla, arrivederci.

Aggiunto: Aprile 30, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Caro dottore,sono mamma di un ragazzo ormai 26enne,che dopo averlo allevato con tanto amore,dopo avergli dato tanto aiuto,credo di aver fatto tutto qllo che mi era umanamente possibile.è sempre stato molto artista,originale,strano...le chiedo come è possibile per me sopportare il dolore di vederlo vivere come un barbone,ormai sono 3 anni che è andato via da casa . ogni tanto lo sento ,ma sempre peggio e sempre più convinto della vita che sta facendo ?

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Mery,

non conosco suo figlio e non so che vita sta facendo, né lei chiaramente ma, il dovere primo di ogni madre è riconoscere il figlio. Riconoscerlo non significa aspettarsi, fare di tutto perché lui faccia quello che la madre si aspetta ma rispettare e, se é possibile, rinforzare, le sue scelte. Spesso, troppo spesso, ho incontrato, conosciuto madri che hanno bollato la vita del figlio come fallimentare, semplicemente perché non corrispondeva alle proprie aspettative, a volte conoscenze, me lo lasci dire: per delle proiezioni narcisisteche. Il risultato: il figlio ha fatto si la sua strada, ma aggravato dal peso di una madre che non l'ha mai riconosciuto come indipendente da sé. Mi creda, glielo dico per esperienza clinica, é una "croce" troppo pesante da aggravare sui figli.


Aggiunto: Aprile 30, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Spett-le dottor Zambello
come si interrompe una terapia se ami il terapeuta? :!headbang:

Risposta del Dott.Zambello: Premesso che una terapia non si dovrebbe "interrompere" ma finire, non è proprio il caso interromperla quando si palesa un "sentimento" di amore del paziente nei confronti del terapeuta.
Il paziente ha l'occasione di capire che quel sentimento è solo una proiezione dei sui bisogni affettivi, delle sue fantasie sul terapeuta.
Solo elaborando su un piano di realtà queste dinamiche e accettando di viverne la frustrazione, imparerà a capire come lui funziona ed a rafforzare il suo Io.
Do per scontato che il terapeuta sia refrattario ad ogni richiesta seduttiva intra-terapeutica.


Aggiunto: Aprile 29, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


sono una coppia di fatto, ho una bimba di 5 anni avuta da questa convivenza.ho diritto ad avere una parte dell'eredita' del mio compagno? lui mantiene ancora la sua ex moglie ed ha altri due figli legittimi maggiorenni. grazie. p.s. lui ha da sempre avuta la residenza nella mia abitazione ma, da due anni ha residenza in un altro comune pur vivendo sempre cn me.

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Mariela,
non sono un Avvocato, non conosco bene la normativa ma mi sembra di poterle dire che purtroppo, secondo la legge attuale lei non può vantare alcun diritto di eredità nei confronti del suo compagno. Lei potrebbe assicurarsi facendogli fare un testamento che a suo volta potrebbe fare anche lei a favore del suo. Chiaramente i suoi figli hanno comunque la loro parte legittima, indipendentemente dal testamento.


Aggiunto: Aprile 28, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


sono veramente stanca...se volete riprendo più tardi... finite voi gli aggiornamenti... p.s. come regalo di pasqua mi piacerebbero le mie foto aggiornate su facebook... un bacione...simona

Risposta del Dott.Zambello: Faccio io Simona. Si riposi tranquilla. Ci sentiamo più tardi. Io resto qui.


Aggiunto: Aprile 25, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


buongiorno ho 38 anni sono sposato felicemente ma e un anno che ho qualche problema di erezione che posso fare ? dolori e altri disturbi non ne ho grazie.

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signor Domenico,
può farsi ordinare dal suo medico o da un andrologo il Levitra, il Cialis o il Viagra. Sono dei farmaci che limitano il sintomo. Con molta probabilità potrà riacquistare una buona erezione. Se però pensa, sente che il problema non è solo organico ma anche psicologico, deve chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta.


Aggiunto: Aprile 22, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address



Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno Dott. Renzo, la ringrazio infinitamente per la risposta alla mia domanda precedente, davvero esaudiente. a questo punto mi sorge un'altra domanda legata alla sua risposta di prima: come essere costanti, perchè a me riesce davvero, davvero difficile esserla e penso che "la costanza" sia alla base di tutto per un proprio miglioramento. Grazie, Le auguro buona giornata.

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signorina,
Sant'Agostino metteva la costanza, perseveranza, come un dono alla pari della fede e scriveva: " ...essa è il risultato dell'imperscrutabile e tuttavia fondamentale agire divino nel cuore stesso dell'uomo". Se capisco bene, è come dire: se Dio te l'ha data ce l'hai, altrimenti no. Io non sono un esegeta di Sant'Agostino ma penso che lui in questo caso saltasse una tappa: l'identificazione in Gesù è già un'atto fortemente volitivo. Voglio dire, mi perdoni chiaramente il paragone, che identificarsi, riconoscere un padre, una guida, qualcuno che sta davanti, é già la strada per poter continuare il cammino.


Aggiunto: Aprile 21, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


divento rossa con qualsiasi che parlo tranne mio marito per qualsiasi cosa e quando sono osservata vorrei qualcosa per non diventarlo piu esempio delle creme o gocce

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signora Anna
l' eritrofobia, la paura di diventare rossi davanti agli estranei, o l'esperienza di farlo, come nel caso suo, é un sintomo di una fragilità dell'Io. Si pensa che l'Io non sia così "forte" da bloccare le emozioni che salgono dall'inconscio. Evidentemente lei non teme di manifestare, vivere, le sue emozioni con suo marito.


Aggiunto: Aprile 20, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address



Domanda allo psicoterapeuta:


Buona sera Dott. Renzo. la mia domanda è : come aumentare la sicurezza in se stessi ?
La ringrazio

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signorina,
immagini che uno un po' fragile fisicamente si rivolga a lei e le chiedesse: "scusa, cosa mi consigli di fare per rafforzarmi un po'?"
A livello mentale, psicologico, é la stessa cosa; bisogna lavorare, esercizio, sperimentare e tanta costanza e pazienza. Pazienza di accettare i propri limiti, pazienza di accettare che ci sono tempi "fisiologici" e personali e, l'umiltà di farsi aiutare. Nessuno, cresce da solo.


Aggiunto: Aprile 20, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


gent.mo le scrivo inondata dalle lacrime. da 1 settimana vado avanti e indietro dalla psichiatria di Crema. mio figlio, 18 anni a agosto, ragazzo bravissimo, scuola privata aeronautica a Bergamo, buoni risultati, nessuna droga, nel giro di pochi giorni sembra impazzito. avverte un malore generale, non è più in grado di andare a scuola, di aprire un libro, dice di essere confuso, smarrito, dalle domande degli psichiatri sono saltate fuori delle cose che per noi sono delle assurdità, realtà che non c'è, si vede in altro tempo, ha avuto una iperattività mentale che ha portato il cervello in tilt. devo fare 3 giorni 2 resperdal alla sera e giovedì lo rivedono gli psichiatri, sono disperata, vedere un ragazzino d'oro conciato così è una cosa straziante. la ringrazio se vorrà darmi una parola di conforto.la saluto

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signora,
Conosco questa disperazione, paura, incapacità a capire, l'ho vista tante volte ma, mi creda spesso queste realtà acute rientrano senza lasciare strascichi. Sono possibili momenti di "delirio" che spaventano ma che non sono assolutamente irreversibili. Ciò che è importante è affidarsi alle cure degli psichiatri, avere internamente fiducia, sicurezza che passerà. E' verosimile che poi, oltre alla terapia farmacologica sia necessario affiancare una psicoterapia. Auguri.


Aggiunto: Aprile 20, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address
Powered by PHP Guestbook 1.7 from PHP Scripts
 
Numero di domande: 2158 Numero di pagine: 216 « First ‹ Precedente 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 Successivo › Ultima »

Medico psicoterapeuta e psicoanalista

Viasualizza la cartinaDott. Renzo Zambello
Via G. Fiamma 15 20129 Milano
Tel.+39 02 6697907
Cell. +39 347 2282733

Per appuntamento contattare telefonicamente
o via email
zambello.renzo@gmail.com