Studio: Via G. Fiamma 15, 20129 Milano Tel : 02 6697907 Cell :347 2282733
Menu


Domanda allo psicoterapeuta:


Gentile dottore
,
È un mese che continuo a sognare la mia terapeuta e mi disturba molto. Prima non mi era mai accaduto. Perché la sogno e perche’ perché mi disturba sognarla anche se nella realtà le voglio molto bene?
Saluti

Risposta del Dott.Zambello: Perché non lo chiede a lei?
Forse le dispiace accorgersi che non vi sono mai sentimenti o solo buoni o solo cattivi. Noi siamo, sempre, ambivalenti.


Aggiunto: Ottobre 1, 2018
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno Dottore,
Volevo chiederle cosa ne pensa riguardo ad una relazione sentimentale che in certi momenti sa tirare fuori il peggio di me. Sono con il mio compagno da un paio d'anni, io ne ho quasi trenta, ma le giuro che con lui capita che lanci oggetti/gridi/alzi le mani.. Insomma azioni in cui nessuno, io tanto meno, mi riconosco! Lui é capace di tirarmi davvero fuori dai gangheri ed esplode tutto lo stress del lavoro etc.. É una storia nociva o mi permetto questo proprio perché sento l'altro "vicino"? I bambini fanno così con genitori perché sono sempre perdonati ma io non sono più una bambina... Certo che lui me le tira proprio fuori così meglio tirare oggetti che alzare seriamente le mani, prima che lui possa magari alzarle su di me. Lui é aggressivo ma verbalmente, mentre io,da quando ho smesso di reagire con le lacrime, ho iniziato in questo modo. Le scrivo adesso ho appena avuto uno dei momenti di isteria, ovviamente un attimo dopo l'accaduto torno lucida e mi rendo conto che é come se fosse un'altra parte di me a fare certe cazzate.. Cosa fare?

Scusi lo sfogo e grazie in anticipo per la sua risposta, sperando possa essermi di aiuto.

Risposta del Dott.Zambello: Che fare?
Prenderne atto e riconoscere che in alcuni momenti, per dinamiche esterne che per la verità ci interessano poco, il "bambino" che è in lei ha il sopravvento.
Prima agiva piagnucolando ora in maniera aggressiva ma, è sempre una parte irrazionale, infantile.
È probabile che il livello di aggressività vostro, della coppia, sia molto alto ma, questa è un'altra questione.


Aggiunto: Settembre 25, 2018
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno dottore, non voglio annoiarla con la saga su operai e impalcatura. In realta credo sia soloun pretesto. Mi ha detto adesso, prima di scendere che oggi, visto xhe ci sono gli operai( che alle 14 quando rientra di solito non ci saranno piu) non torna a casa. Mi ha detto che il problema non sono gli operai o la signora di sopra. Che non ho capito niente.Quindi il PROBLEMA, deduco, sono Io. Non so se intende andare via di casa per la mia "insubordinazione" o perche, visto che si laure mio figlio tra 15 gg vuole crearmi scompoglio e disagio perche ovviamente ci saranno cose da organizzare. Torna anche suo figlio per fedteggisrw con noi. I ragazzi sono molto legati fra loro. Un fatto di manutenzione casa, forse fastidioso, ma irrilevante per l'equilibrio familiare e di coppia viene utilizzato come grimaldello per farmi sentire sbagliata e colpevole della sua infelicita cronica. Determinata da un figlio lontano, l'assrnza di una moglie arrendevole ( andava a cuba da solo 2/ 3 volte l'anno negli ultimi 10 anni di mmatrimonio) che non lavorava. Un lavoro e una situazione economica non rispondente ai suoi desideri. L'attenzione su mio figlio nei prossimi giorni , l'inevitabile incontro con il padre e i miei parenti( che non sopporta) fanno il resto. Un evento gioioso nel quale peraltro lui ha avuto un ruolo perche tutto il periodo univrrsitario si e' svolto insieme, noi tre come famiglia, non so come si e' trasformato in minaccia.Lui sa che mi sta facendo soffrire. Ma credo sia convinto che anch'io stia volontariamente facendogli altrettanto. Io gli voglio bene. Davvero. Ma sono in difficolta e non sono disposta a farmi sotterrare dicendo sempre di si per quieto vivere. Lui vale molto. Vale molto per me. Parla poco ed e" sempre nsodfisfatto. Vorrebbe essere sempre al centro dell'attenzione e non tramsige. Forse la flessibilita che dvee esercitare sul lavoro qui in casa la vive come debolezza e io sono vissuta come prevarucatrice per questo. Mi occupo io della casa. Lavoro in uff.anche seil lavoro e' stressante ( ma spero presto di risolverecome le ho scritto). L'unca cosa che mifa andare avanti con gioia e' che siamo insieme. Ogni giorno. Che siamo una famiglia e che ci aiutiamo vicendevolmente quando ce ne e' bisogno. Il successo di ognuno di noi e' felcita e orgoglio per tutti. Penso questo. Gliel'ho detto( giacche non prende alcun argomento sulla laurea). Forse soffee perche io sono qui con mio figlio e la madre purtropponon c'era piu quando si laureo' il suo..Andammo insieme . Laltro giorno parlando del ricorso mi ha ammonito dicendo che il nuovo lsvoro cambiera molte cose e chissa che cosa succedera nella mia testa...E' profondamente in crisi. La prego Io voglio armonia. Per favore mi aiuti a capire cosa si puo fare. Infinitamente grazie

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signora,
non posso che ripeterle quello che le avevo già scritto: le dinamiche che lei descrive, possono essere valutate solo all'interno di una terapia familiare.


Aggiunto: Settembre 24, 2018
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Dott. Grazie per la sua risposta. Seguono altre riflesdioni gia inviate prims del suo riscontro, che forse chiariscono meglio...in merito a lui, e' cresciuto con la mamma che lo ha coccolato fino a 32 anni e una moglie bambina con cui e" cresciuto da quando aveva 21 anni e lei 18. La moglie e' poi venuta a mancare a 48 anni quando lui ne aveva 51. A 55 ha incontrato me. Il resto lo comosce...grazie

Aggiunto: Settembre 23, 2018
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno dottore. Il mio compagno da 7 anni, non sopporta la mia indipendenza. Non tollera che faccia anche piccole scelte se non ho la sua approvazione. Abitiamo in affitto e per una serie di motivi il contratto e' a mio nome. Il proprietario deve fare su ns. Richiesta per perdite dal soffitto intervento sulla terrazza di altro inquino sopra. Dovranno montare un piccolo ponteggio tra me ela terrazza. Per qualchegiorno la vicina mihachiesto di far entrare il muratore alle 8 di mattina per farlo andar via alle 12. Dopo le 13 consentira lei accesso a casa sua per la terraxza fino al pom. Lui si e' opposto pretendendo che la proprietaria monti ponteggio dal piano terra....sfidando l'invio di letteta di avvocato per rifiuto di ccesso per lavori al proprietario. ho buoni raporti non la vicina. Hodetto a lui che la soluz. Collaborativa e' asdolutamente preferibile e sbrigativa. Conviene anche perche il dannodi umidita al soffitto era nostro...e' andato su tuttelefurie. Minaccia di andare via di casa. Ma e' qui. Muto. Scontroso e apatico. Frustrato per il lavoro che non gli piace ( dirett. Personale axienda con 300persone). Suo figlio e' fuori e li lavora da anni. Qui 'e' mio figlio che si laurea a ottobre. Se Dio vuole io divrei avere un nuovo buon lavoro a breve perche ho vinto unricorso dopo 13 anni di contenzioso....ha paura dei cambiamenti.e di non avermi mai sottomessa...( se cerca prec. Messaggi capira'). Arrendo sua risposta. Grazie

Risposta del Dott.Zambello: Non ho capito se le ho già risposto. Ad ogni modo, tematiche di questo tipo vanno affrontate in una terapia di coppia.
Ad esempio, non ho la più pallida idea del perché suo marito sia così tanto invidioso e geloso. Ma, non so neanche perché lei abbia accettato fino ad ora.
Dinamiche di coppia che vanno viste in quel contesto.


Aggiunto: Settembre 22, 2018
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Gent.mo Dott. Zambello,
qualora una persona si accorgesse di essere un "puer aeternus" (nella definizione che ne dà Marie-Louise von Franz e lo stesso Jung) e di avere, tra le altre cose, un totale rifiuto del lavoro (nel senso di non lavorare proprio), cosa potrebbe fare? Una psicoterapia junghiana potrebbe giovare?

La ringrazio e la saluto cordialmente
M

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signore, l'analisi può solo aiutarla a capire come lei funziona.
La crescita personale è in funzione solo del suo disagio. Del suo bisogno di "uscire dal dolore". Se non prova disagio, sofferenza, nessuno ha gli strumenti per farla crescere, individuarsi.
Ma, se questo è il suo bisogno, l'analisi junghiana è uno degli strumenti.


Aggiunto: Settembre 18, 2018
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address



Domanda allo psicoterapeuta:


Salve,
Sono una ragazza di 30 anni . Laureata in psicologia, quindi del settore :) il mio problema è l’ansia ... non riesco a gestirla il più delle volte.. mi sento spesso sotto stress e si ripercuote fisicamente con stanchezza, poca concentrazione ,ecc..
Sono presa di ansia quasi sempre, ma quella principale è l’ansia da prestazione lavorativa..ogni volta che devo svolgere un colloquio o in generale fare qualcosa di nuovo.. entro nel panico ...invalidante.. cosa mi consiglia?

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Collega,
bisognerebbe fare una diagnosi differenziale, si faccia aiutare a farla. I termini sono: se alla base della sua ansia c'è una struttura nevrotica, lei può affrontare una terapia cognitivo-comportamentale. Se invece è un sintomo di legato ad un disturbo di personalità, l'approccio più adatto è la terapia psicodinamica. Non si può, in teoria, escludere a priori che vi sia un fatto organico.


Aggiunto: Settembre 15, 2018
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Gentile dott. Zambello,
La ringrazio della risposta. I n realtà non ho mai fatto una seduta di psicoterapia via Skype, per cui non avevo idea delle criticità che lei ha evidenziato.
Ho solo pensato che, se si desidera un qualche tipo di contatto fisico-affettivo con una persona e ciò non è possibile, generando sofferenza e frustrazione, la cosa migliore fosse non incontrare più questa persona de visu.
Non credo, infatti, che si possano volere contatti affettivi se l'interlocutore rimane solo virtuale. Ma probabilmente pecco di ingenuità.
In ogni caso, non mi è più possibile continuare a desiderare parole di affetto o abbracci che non arriveranno mai.


Aggiunto: Settembre 14, 2018
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Gentile dott. Zambello,
Oggi deve essere il giorno del transfert, evidentemente. Pure la mia domanda verte su questo tema.
Per quanto mi riguarda ho talmente paura di qualsiasi tipo di emozione di tipo positivo io possa provare verso il mio terapeuta, che gli ho chiesto di passare da sedute vis-à-vis a consulenze via skype. Qualche mese fa aveva rifiutato, ora mi ha detto che potremmo prendere in considerazione di alternare una seduta di persona a una via skype, se la cosa mi fa sentire più tranquilla. Ne dobbiamo discutere ancora.
è una decisione che non avrei voluto prendere, e mi rattrista, ma credo che sia necessaria. Anzi, temo che l'alternanza di sedute non sarà sufficiente e che si debba arrivare per gradi alle sole sedute via skype, anche se questo lo potrà dire solo il tempo.
Lei pensa che non vedere più il mio terapeuta di persona sia la decisione migliore oppure no?
Era meglio quando provavo solo rifiuto e rabbia nei suoi confronti, sinceramente. Vorrei che ci fosse in commercio un farmaco in grado di annullare il bisogno affettivo e il desiderio di contatto umano, di eliminare qualsiasi tipo di sentimento positivo (che sia attaccamento, affetto, amicizia...), perché tanto per quelli che non sono nati normali, come me, non sarà mai ricambiato.

Risposta del Dott.Zambello: È triste quello che dice ma, soprattutto, è triste che lei pensi che rinunciare ai sentimenti, belli o brutti che siano, sia una soluzione.
Non lo è.
Riguardo poi alla modifica del transfert via Skype, le assicuro che non c'è alcuna modifica, agisce allo stesso modo. Anzi, le sedute in Skype sono un po' più faticose sia per il paziente che per il terapeuta. Si è infatti "obbligati" al dialogo continuo. I silenzi che sono una valvola di desaturazione, non sono praticabili.


Aggiunto: Settembre 14, 2018
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Caro Dottore,
quanto a lungo dura il transfert? Sono in questa condizione da anni e soffro molto, vorrei non provare più niente per il mio terapeuta
Anna

Risposta del Dott.Zambello: Fino a quando il rapporto con la realtà supererà le fantasie.


Aggiunto: Settembre 13, 2018
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address
Powered by PHP Guestbook 1.7 from PHP Scripts
 
Numero di domande: 1853 Numero di pagine: 186 « First ‹ Precedente 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Successivo › Ultima »

Medico psicoterapeuta e psicoanalista

Viasualizza la cartinaDott. Renzo Zambello
Via G. Fiamma 15 20129 Milano
Tel.+39 02 6697907
Cell. +39 347 2282733

Per appuntamento contattare telefonicamente
o via email
zambello.renzo@gmail.com