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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno Dott. Zambello, le scrivo in quanto mamma demoralizzata. Ho due bambini di 6 e quasi 10 anni. Il grande mi sta facendo disperare, ma sono anni ormai.
È un continuo opporsi e contrastare tutto ciò che gli viene detto, creando continuamente scontri e clima pesante in casa.
È sempre stato così fin da piccolissimo. Rispettoso, timido ed educato fuori casa ma una tragedia con noi. È un bambino molto sensibile e molto intelligente. Ha scuola ha un'ottima media ma non è ancora capace di rendersi autonomo in niente. Mi dicono tutti che è perché "è il primo figlio". Può essere, ma la vita sta diventando un inferno. Io lavoro tanto, ora lavoro da casa e sono stremata perché mi sembra di avere addosso un bambino con problemi a cui badare 24 ore su 24 e non è possibile né tollerabile. Io faccio io mio e poi mi ritrovo a dover combattere (e mi creda, proprio combattere) perché lui faccia il suo. Non c'è un giorno in cui arrivando a casa prenda in mano un libro. E per fare un compito di 10 minuti ci vogliono magari anche 3 ore di urla, pianti e minacce.
Tutte le mattine bisogna pregare che il bambino si svegli di luna buona se no le giuro che portarlo a scuola è un incubo. Si pianta sul divano ed è un continuo... Non mi vesto, non vado a scuola, se vado spacco tutto, io sto a casa e via dicendo. Se esce in giardino con gli amici è l'unico che al momento del rientro fa sceneggiate. Se siamo in spiaggia è l'unico che riesce a fare capricci.. Insomma, scene che a 10 anni non dovrebbero più esistere da tempo.
Ma mi rendo conto che il problema non è la scuola. È un continuo metterci alla prova e sfidarci.. Se passa invece un pomeriggio dal nonno diventa un angelo. Il fatto è che per star dietro a lui e ai suoi compiti ad esempio faccio davvero fatica fisica, non ho più un attimo per me stessa anche perché ho il piccolo a cui stare dietro. Mi sento impotente e frustrata e ormai non ho più pazienza con lui e a volte mi escono davvero parole orribili ma sono allo stremo delle forze fisiche e mentali.
Mio marito è messo come me, con la differenza che lavora fuori casa e quindi ha meno occasioni di scontri ma nonostante questo riesce a gestirlo ancora meno.
Vorrei mettere uno stop a tutto questo. La nostra vita in casa è diventata impossibile. Vorrei sentire qualcuno o chiedere aiuto ma da dove comincio? Io sono anni che penso di andare a chiedere aiuto, poi il periodo NO passa e cambio idea ma adesso non ce la faccio più. Come può un bambino essere così? :!cry:

Risposta del Dott.Zambello: Chieda aiuto ad uno/a psicoterapeuta che si interessi di adolescenti.


Aggiunto: Novembre 9, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottor Zambello ma la frequentissima e costante masturbazione giornaliera maschile può causare malattie fisiche organiche e psichiche?

Risposta del Dott.Zambello: Non ne ho conoscenza.


Aggiunto: Novembre 8, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottore sono un napoletano trapiantato da un mese a Torino. Sono un collaboratore scolastico anche se sono un dottore in economia: ho accettato perché a sud non c'è lavoro e perché facendo punteggio in questo ruolo, posso utilizzarlo per essere assunto in amministrazione nella scuola.
Sentire però persone che tifano contro la Campania affinchè diventi zona rossa oppure passare per furbo o meglio per ladro per non aver pagato ieri, giovedì, l'affitto della stanza visto che ero tutta la giornata a lavoro ( tra l'altro affitto in nero presso una struttura ecclesiastica) oppure che i meridionali sono sporchi, furbi, non lavorano, nel 2020 non ha prezzo. La cosa che mi spaventa e che questo lo dicono persone acculturate.

Risposta del Dott.Zambello: Vede, gia lei divide le persone tra culturate e aculturate. Ne è ceto che siamo classi possibili, che esistono nella realtà?
Ma l'uomo ha sempre bisogno di distinguersi dagli altri, classificare gli altri come inferiori. Quando era giovane, venni a Torino per un breve periodo e mi ricordo un cartello che vidi alla porta di un ascensore: " No ai cani e ai veneti". Milioni di persone, in particolare i veneti avevano emigrato e quel cartello era un sintomo di come venivano percepiti dagli altri. Oggi nel Veneto c'è la Lega con tutto il suo bagaglio di federalismo e razzismo contro gli extracomunitari i "terroni" e con Zaia si sentono "un popolo". Ha mai notato quante volte in un discorso il Presidente dice:"I veneti" ? E, le classi sociali divise per identità sessuale? Le donne dopo gli uomini, gli omosessuali in ghetti, nascosti. Fino agli anni sessanta li mettevano in manicomio o in galera. Potremmo continuare ad elencare classi e sottoclassi che l'uomo usa, pensi ai bianchi e negri e anche a, culturato e aculturato. Ma perché lo fa? Per sentirsi forte, migliore. C'è di fondo una grande fragilità e poca stima di sé.


Aggiunto: Novembre 6, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottor Zambello sono ancora in ripresa, i miei sforzi vengono premiati, tuttavia mi sono reso conto che delle cure psicoterapeutiche sbagliate hanno reso più difficile la mia guarigione, di cui da un anno mi occupo con successo, ma il percorso come lei mi insegna è ancora lungo e molto, ma per me non è un problema, sono felice lo stesso. C'è una componente mancante nella mia cura, mi rivolgo a lei chiedendo risposta. Io ho subito abusi psicologici gravi e anche verbali, lei sa indicarmi a Roma una scuola di difesa contro queste violenze? Io non ho la sua esperienza ovviamente, non potrei mai riuscire da solo a trovare sempre io la risposta, sarebbe come fare una lista della spesa lunga due chilometri.

Risposta del Dott.Zambello: Non c'è motivo di andare a cercare un ulteriore terapeuta, ne parli con il suo


Aggiunto: Novembre 5, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Salve gent.mo dott. Zambello,
non riesco mai ad essere "soddisfatto" dei terapeuti che scelgo; trovo sempre delle cose che non mi piacciono; appena comincio con uno, penso che non sia quello giusto e penso già a cambiare professionista. Il risultato è che passo da un terapeuta all'altro, concludendo poco o nulla. Non so cosa fare

Risposta del Dott.Zambello: C'è una soluzione: parlarne con il suo terapeuta. Solo bel confronto lei potrà scoprire perché si comporta così.


Aggiunto: Novembre 4, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Anche mia madre soffre di una forma lieve di otosclerosi, le è stata diagnosticata solamente due anni fa, alla soglia dei 65 anni e per adesso ha solo un lieve calo dell'udito. Tutti gli otorinolaringoiatri che mi visitavano fin da bambina dicevano che è una malattia con una forte componente ereditaria e non si spiegavano perché non ci fossero altri casi in famiglia a parte il mio. Abbiamo scoperto che la colpa è di mia madre solo pochi anni fa, perché io la malattia l'ho sviluppata da bambina, lei invece da anziana. Però anche l'otorino che mi ha vista il mese scorso ha voluto sapere se c'erano altri casi in famiglia e ha confermato l'ereditarietà. Quindi sì, è precisamente colpa sua.
Oltretutto il fatto che io abbia avuto un'insorgenza così precoce della malattia, è dovuto all'anomalia cromosomica con la quale sono nata. E,secondo il genetista che ha visto il mio cariotipo 3 anni fa (perché volevo sapere di chi fosse la colpa, se di mio padre o di mia madre), è più probabile che l'anomalia sia da attribuirsi al cromosoma X materno piuttosto che a quello paterno. Per saperlo con certezza dovrei fare esami specifichi che nessun medico mi prescriverebbe, visto che non ce n'è necessità dal punto di vista clinica. Ma io sono certa che la colpa è di mia madre. è stata lei a farmi nascere sbagliata, perché evidentemente voleva essere l'unica donna della famiglia, non voleva rivali. Non è stato mio padre. è DUE VOLTE colpa di mia madre. La genetica non mente.

Risposta del Dott.Zambello: È lei che mente a se stessa. Se è una questione genetica, che colpa ha sua madre? Lo sapeva? Poteva modificare i suoi geni? No, la smetta di farneticare


Aggiunto: Ottobre 29, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Salve dottore,mi è stato prescritto alprazolam per un leggero stato di ansia ma non mi fa alcun effetto, anzi mi sembra che mi faccia agitare e innervosire; è possibile e cosa potrei fare?

Risposta del Dott.Zambello: L'Alprazolam, Xanax, è uno degli ansiolitici più utilizzati. Fa parte della categoria selle Benzodiazepine. Tutti questi farmaci in rari casi danno un effetto paradosso: aumentano l'ansia. Torni dal medico e si faccia cambiare farmaco.


Aggiunto: Ottobre 28, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Gentile dott. Zambello
sono giorni che litigo con i miei genitori (in particolare con mia madre) che mi rinfacciano di continuo il fatto di non aver voluto continuare gli accertamenti clinici cui mi ero sottoposta il mese scorso in merito alla mia ipoacusia.
Io non voglio litigare con loro ma loro continuano a dirmi che mi sto comportando come una bambina di tre anni, che devo capire che l'unica soluzione è l'impianto cocleare, ma io non lo voglio nella maniera più assoluta. E non voglio neanche dover mettere delle protesi esterne al canale auricolare. Loro non lo vogliono capire che io quell'impianto non lo farò mai nella mia vita, per nessuna ragione al mondo, e che mi devono lasciare in pace.
Non ne posso davvero più. Dopo aver disdetto quegli appuntamenti ero più tranquilla però adesso, a sentire mia madre che mi ripete in continuazione che comunque prima o poi dovrò fare l'impianto e che non c'è altra soluzione, mi viene di nuovo l'ansia. Come posso fare a farle capire che non succederà mai, che ne uscirei sfigurata da una operazione del genere e che non potrei mai più avere nessun tipo di vita sociale perché sarei un mostro? Lei non lo capisce questo... e mi sembra assurdo. Oltretutto se ho questa malattia è proprio colpa di mia madre.

Risposta del Dott.Zambello: Lascierei perdere la colpa di sua madre. Che colpa dei suoi geni? Ha colpa lei, se é nata così?
Lei ha diritto a non farsi fare l'impianto ma, sua madre considera un dovere suggerirle di ripensarci. Mi sa che siete tutte e due belle cocciute.
Auguri.


Aggiunto: Ottobre 28, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Ah davvero? E perché altre volte ha interpretato altri film e questa volta non può?

Risposta del Dott.Zambello: È ben diverso interpretare un film, cosa avrà voluto dire il registra. È come farlo davanti ad un quadro. Dare delle intrepretazioni a ciò che uno prova é un compito da seting analitico.


Aggiunto: Ottobre 24, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottor Zambello proprio in questi giorni sono rimasto colpito da un film di cui ho visto solo il trailer che contiene un personaggio femminile che ha molto a che spartire con il personaggio di un anziano esorcista uomo presente in un telefilm che si chiama il tredicesimo apostolo il Prescelto, nella puntata la casa del diavolo, è padre Samuele Costa che in una scena dice è l'amore la forza più grande, c'è quindi un collegamento con il personaggio incarnato nel film di cui parlavo all inizio The Tree of Life, interpretato da Jessica Chastain una madre che insegna al figlio il potere dell amore. Proprio oggi ho scoperto la forza dell amore per me stesso, poiché non mi sono sempre amato, e mi sta curando. Potrebbe scrivere riguardo a questo film di Terrence malick? Sarebbe bellissima una spiegazione psicanalista fatta da lei.

Risposta del Dott.Zambello: No, si sbaglia, non posso darle alcuna interpretazione. Non so che dirle. Auguri.


Aggiunto: Ottobre 19, 2020
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