Studio: Via G. Fiamma 15, 20129 Milano Tel : 02 6697907 Cell :347 2282733
Menu


Domanda allo psicoterapeuta:


Dottor Zambello vorrei tanto parlarle come posso fare, so che riceve anche online.

Risposta del Dott.Zambello: Mi chiami al 3473382733 da giovedì 7 dalle 9 alle 19.
Grazie.


Aggiunto: Gennaio 3, 2021
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Egr. Dott. Zambello, in quali casi è più indicata una psicoanalisi freudiana e in quali casi è più adatta quella junghiana?

Aggiunto: Dicembre 30, 2020
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Gent.mo dott. Zambello,
è da anni che sono confusa riguardo alla mia identità di genere, non riesco veramente a capire se io mi senta più uomo o più donna. Sto già affrontando un percorso di psicoterapia dinamica ma non ho ancora trovato il coraggio di affrontare neanche lontanamente il discorso. Cosa posso fare? Questa mia confusione mi genera disagio e sofferenza...

Risposta del Dott.Zambello: In realtà, per quanto lei possa sentirlo strano, credo per via di un condizionamento sociale, al quale tutti siamo sottoposti, lei si sente se stessa.
Nessuno di noi è totalmente uomo o donna o omosessuale o qualsiasi altra variabile che temporaneamente conquistiamo. Siamo tutto, uomo e donna.
Basti pensare a quale attrazione provochino i transessuali.
Il bambino, come diceva Freud è totipotente.
Certo, poi facciamo "delle scelte" o per lo meno rendiamo possibile socialmente, il piacere sensuale. Ma, una parte di noi continua a restare totipotente.
Ora io non so quale tipo di difficoltà lei abbia nell'affrontare queste sue parti del se' ma a questo serve la terapia: conoscerci e utilizzare il meglio possibile le nostre energie.


Aggiunto: Dicembre 23, 2020
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Salve dottore sono un ragazzo di 38 anni in cura con cipralex da più o meno quattro anni mi e stato diagnosticato il doc e di conseguenza un rimurgino continuo il tutto e'scaturito da una defaiance a livello sessuale con la mia attuale compagna da lì il rimurginio e il conseguente problema di erezione che si ripresenta sempre al momento del rapporto ci tengo a dire che con il cipralex a livello morale sto molto meglio mi sento sereno però ogni volta che c e un approccio sessuale con la mia compagna il problema d erezione puntualmente si ripropone,in questo periodo stiamo cercando un figlio e il problema si e addirittura accentuato...riducendo la mia vita sessuale a dei rapporti poco soddisfacenti,mi chiedevo se la cura con l antidepressivo potesse essere accompagnata anche con l aiuto di un vasodilatatore tipo Cialis Viagra...così da poter vivere la mia sessualità come la mia vita in modo soddisfacente ovviamente l idea sarebbe quella di poter acquisire più sicurezza a livello sessuale e con il tempo cercare di eliminare il cipralex e l eventuale vasodilatatore per vivere appieno entrambe le cose senza l aiuto di farmaci?lei cosa ne pensa?e un approccio possibile o sarebbe peggio per la condizione in cui mi trovo?

Aggiunto: Dicembre 18, 2020
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Buonasera Dottor Zambello io sto molto meglio lei come va?

Risposta del Dott.Zambello: Bene grazie. Contento di andare in ferie e contento di trasferirmi a Novara. Dal 7 gennaio lavorerò a Novara dal lunedì al venerdì.


Aggiunto: Dicembre 18, 2020
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Buonasera dottore, sono in terapia da una terapeuta Junghiana da più di 5 anni (1 seduta alla settimana). Le sono affezionata, mi sostiene sempre, ho capito molte cose di me grazie al suo aiuto... ma ho l’impressione che questo percorso non abbia prodotto risultati. Mi spiego meglio, sono sempre single, nel primo anno di sedute ho scoperto di avere l’ansia e nell’ultimo anno e mezzo provo molta rabbia che mi procura disagi fisici (mal di testa, stomaco, acufeni), certamente anche a causa del lavoro. È tanto cara, ma comincio a trovare insopportabile l’idea di aver contribuito al suo mantenimento, senza riscontrare miglioramento di nota nella mia vita! Ha dei consigli da darmi?

Risposta del Dott.Zambello: Si, ne parli con la sua terapeuta.
Solo nel confronto con lei potrà capire cosa fare.


Aggiunto: Dicembre 17, 2020
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Egr. Dott. Zambello,
ho letto che, da gennaio 2021, riceverà solamente a Novara: le auguro il meglio.
Le porgo i miei migliori auguri anche per le prossime festività natalizie.
Grazie per il lavoro prezioso che porta avanti.

Un caro saluto da un assiduo "frequentatore" del suo sito

Risposta del Dott.Zambello: Grazie a lei, contraccambio gli auguri di buone festività e auguro a lei e famiglia cose buone.


Aggiunto: Dicembre 14, 2020
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Buonasera
Lei ha accettato o accetta piccoli regali dai pazienti?

Risposta del Dott.Zambello: Non penso che il setting sia un insieme di regole e frustrazioni ma uno stato condiviso di ruoli: paziente-terapeuta.
Quando questo è chiaro, uno stato mentale, un presente natalizio non cambia né modifica il setting.


Aggiunto: Dicembre 13, 2020
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Buonasera Dottore mi trovo al 2017 a combattere con un situazione che da sola, pur essendomi rivolta a molti non riesco a risolvere. La prego solo di potermi incontrare... cordiali saluti cristiana

Risposta del Dott.Zambello: Non ho nessuna difficoltà ad incontrarla, tenga conto che nella settimana dal lunedì 14 a venerdì 17 sarò per l'ultima settimana a Milano, dal giorno 7 gennaio 2021 riceverò solo a Novara.


Aggiunto: Dicembre 7, 2020
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Gent.mo ed Egregio Dr.,
Le scrivo per avere una sua opinione sul mio modo di stare al mondo e di vivere le relazioni sociali. Sono una donna, ma prima ero una ragazza e prima ancora una bambina molto timida. Con l’età ho in parte superato, tanto da non avere imbarazzo ad esempio a parlare in pubblico o andare alle feste. Il problema con le amicizie sorge quando voglio mantenere i contatti, ad esempio chiamando o andando a trovare qualcuno. Non ne trovo mai il coraggio, temo il rifiuto, il telefono che squilla senza risposta, o il citofono muto. Ho paura a invitare persone a cena, a chiedere loro di andare a prendere un aperitivo, o ad andare insieme a messa, dal parrucchiere, a vedere la recita dei miei figli etc. Temo il rifiuto e, dunque, non accenno. Il risultato è che spesso, paradossalmente, vengo additata per quella asociale e un po’ snob. Nulla di più falso. L’altro giorno mio marito è andato con i figli a trovare i nonni e io sono rimasta a casa da sola per due giorni. Lo so che il periodo non è il massimo per far vita sociale, ma non sono stata capace di fare una sola videochiamata, come fanno tutti, ad un collega, ad una amica, ad una vicina di casa. Sono rimasta tutto il tempo davanti alla tv, mangiando schifezze. E inizio a spaventarmi. Un giorno i figli andranno per la loro strada, mio marito ha tanti amici e interessi... e io? Mi sento già molto sola. C’è un modo per uscirne?

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signora, non so quanto ci sia per uscirne ma so che è possibile.
Chieda aiuto ad uno/a psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale.


Aggiunto: Dicembre 7, 2020
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address
Powered by PHP Guestbook 1.7 from PHP Scripts
 
Numero di domande: 2292 Numero di pagine: 230 « First ‹ Precedente 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Successivo › Ultima »

Medico psicoterapeuta e psicoanalista

Viasualizza la cartinaDott. Renzo Zambello
Via G. Fiamma 15 20129 Milano
Tel.+39 02 6697907
Cell. +39 347 2282733

Per appuntamento contattare telefonicamente
o via email
zambello.renzo@gmail.com