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Domanda allo psicoterapeuta:


Gentile dott. Zambello cosa si intende esattamente per disforia di genere?
Le faccio questa domanda perché mi è stata "diagnosticata" recentemente dal mio terapeuta. Posto che poco più di 6 mesi fa mi era anche stato detto che sono borderline, sinceramente sono confusa.
La disforia di genere, che io sappia, ce l'hanno i transessuali, e io non capisco perché debba essere paragonata a quelle persone. Quelli vogliono cambiare il loro sesso biologico stravolgendo la natura, mentre io, che sono nata con un fenotipo apparentemente femminile, ma con un genotipo anomalo, io voglio solo essere una donna vera. Voglio essere una donna come tutte le altre e poter avere un corpo normale, un ciclo mestruale e dei figli come tutte le altre donne. Come sarebbe a dire che io sono come quelli là se, al contrario loro, voglio solo essere normale?
E poi non capisco assolutamente perché a quelli là, che hanno un sesso biologico ben definito e un corpo maschile perfettamente funzionante venga permesso di cambiare sesso, gli venga proposto un percorso di transizione ben definito, fatto di psicoterapia e di interventi chirurgici, mentre a me invece niente? Perché non mi fanno diventate una donna vera, perché non mi fanno guarire?. Perché a loro non viene detto che devono accettare di essere nati come sono nati, e di farsene una ragione, loro che sono perfetti e possono avere figli, mentre a me invece siete solo capaci di dirmi che devo vivere la vita così come sono nata? Non lo accetto.
Io voglio essere una donna vera, non un essere schifoso che non è né uomo né donna, che è solo un errore.

Risposta del Dott.Zambello: Gentile Signora, non me ne frega niente delle definizioni. Non spiegano ma soprattutto sono imprecise.
Tornando a noi, le è così difficile capire che tutti, anche coloro che a suo giudizio "sono perfetti " in realtà non lo siamo. Nessuno lo è. Tutti, tutti facciamo i conti con la nostra "croce ". La soluzione è: non illudersi mai di non portarla ma soprattutto non invidiare mai quella degli altri.
Buon anno.


Aggiunto: Gennaio 2, 2019
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Domanda allo psicoterapeuta:


Gent.mo dott. Zambello,
vorrei approfondire la mia conoscenza su Jung, avrebbe delle letture da consigliarmi? (Non sono un addetto ai lavori, ma solamente un ragazzo interessato alla psicologia dinamica).
Grazie e colgo l'occasione per augurarle buone feste

Risposta del Dott.Zambello: Buon giorno,
Legga "Ricordi Sogni e Riflessioni". È là sua autobiografia dove racconta molto di sé e della sua teoria psicoanalitica.
È una lettura piacevole.
Tanti auguri anche a lei.


Aggiunto: Dicembre 23, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno dottore, sono madre di un figlio 19enne, che ieri mi ha aggredita fisicamente e verbalmente in un raptus di violenza incontenibile. Ho crescito questo figlio da sola, quando aveva un anno ho lasciato suo padre, perche' era un uomo estremamente violento e non volevo che mio figlio crescesse con un simile esempio ed in una realta' invivibile a causa del patologico narcisismo di suo padre. Credevo di essere stata una buona madre e di averlo protetto...ieri mio figlio, con gli occhi iniettati di sangue e con un odio incontenibile, mi accusa di averlo privato del padre e di avergli fatto vivere una vita senza di lui (si sono sempre sporadicamente frequentati, perche' il padre vive in un'altra citta'). Non mi ha lasciato nemmeno il tempo di replicare. Sono rimasta sbalordita dalla potenza dell'odio che questo ragazzo nutre per me. Sono rimasta sconvolta dalla falsita' della mia vecchia credenza, di essere stata, tutto sommato, una buona madre. Ho capito che il padre gli ha fatto un vero e proprio lavaggio del cervello. Ho paura di continuare a vivere insieme a mio figlio. Ho paura delle sue aggressioni e del senso di perennre precarieta' che la sua presenza mi costringe a tollerare. Sono indecisa se denunciare l'episodio alle forze dell'ordine. Inoltre, mio figlio frequenta regolarmente uno psicanalista (cambiato tre volte) da circa due anni...onestamente, non saprei cos'atro fare per poterlo aiutare.
Probabilmente ho sbagliato tutto come madre. Ma non so piu' come comportarmi...grazie dell'attenzione.

Risposta del Dott.Zambello: Gentile Signora,
Non ce l'ho un consiglio da darle. Capisce che non conosco ne' lei né tanto meno suo figlio.
Mi sento però di dirle, sicuro che ciò è giusto: lei deve far capire a suo figlio che ciò che ha fatto è gravissimo e non ha una giustificazione e che lei non tollerera' mai più un altro episodio così. Lo deve dire ma soprattutto ne deve essere convinta.
L'aggressione fisica non ha mai giustificazioni.


Aggiunto: Dicembre 22, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


Grazie dottore. Non pensavo in realta' di mettermi in mezzo. So che sono cose delicate e molto personali. Non vorrei che mio figlio si annichilisse schiacciato da un senso di colpa forse eccessivo. Rimanere solo proprio adesso che sta tentando di immaginarsi un futuro non e' cettamente facile. Non ho dato alcun giudizio. Sono molto dispiaciuta e preoccupata. Gli staro' vicina in silenzio. Pronta ad ascoltarlo se vorra'parlare. Grazie

Aggiunto: Dicembre 17, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottore buongiorno. Le cose a casa si complicano. Superate le difficolta'intercorse tra il mio compagno e mio figlio ( hanno avuto uno scontro verbale qualche settimana fa poi rientrato con atteggiamenti piu' morbidi e disponibili da entrambe le parti) il problema adesso e' la relazione di mio figlio con la sua ragazza. O meglio il suo atteggiamento e senso di colpa nei confronti della scelta della sua lei di prendersi il classico 'periodo di riflessione'. La loro storia durava da quasi 4 anni. Ragazza bella e intelligente, innamorata. Nel tempo sempre presente per mio figlio, affettuosa e paziente quando lui, stressato per lo studio o di malumore per qualche motivo era piu' ombroso o si mostrava in difficolta'. Mio figlio molto innamorati di lei. Adorato dalla famiglia di lei. Mio figlio si e' laureato a pieni voti a ottobre. Da quello che ho capito lei si e' poi lamentata che dopo questo intenso stress lui non abbia cercato momenti di fuga cin lei. Si aspettava un reset romantico o conferma forse di loro due e della loro relazione. Della loro forza insieme. E invece dopo un ottimo risultato nello studio, ( per laurearsi alla sessione di ottobre ha stdiato tantissimo ed ha ricevuto menzione per la tesi) mio figlio ha cercato e sta cercando di collocarsi nel nebuloso mondo della realizzazione pesonale. Ha tutto da costruire. Sta intensificando lo studio per l'inglese sta inviando cv all'estero per intraprendere master, si sta confrontando con il prof peril dottorato. Insomma sta cercando conferme e appigli per poter tramite sacrifici intelligenza e forza di volonta' trovare la sua strada. Mi ha detto dell'allontanamento della fidanzata ieri sera. Mi ha detto che si sono vusti al ritorno di lei dopo una fuga di una settimana all'estro ospite di una amica comune. Tornata ha detto di non riuscire di accettare che lui sia infelice, concentrato sulle sue cose. Che lei lo ha sempre sostenuto e che lui da tutto per scontato e non si e' accorto della sua sofferenza. Riferendomi questo lui ha aggiunto che lei ha ragione. Che lui l'ha trascurata ma che mai e poi mai si sarebbe aspettato che la loro storia forte e bellissima potesse finire. Lei( studia medicina e si laureera il prossimo anno) a fine febbraio partira per erasmus ( 3 mesi). sembra non ci sia coinvolgimento di altre persone. Sono prove che la vita ci pone. Errori che a volte le coppie fanno...disattenzioni fisiologiche in rapporti che cambiano... lui non era mai stato lasciato prima ( ha avuto relazioni che lui stesso ha cincluso).. dice che la colpa e'sua e sa di avere sbagliato. Dottore sono preoccupata perche non vorrei si colpevolizzasse troppo. Avere consapevolezza dei propri errori e' utile e importante, ma accollarsi tutte le responsabilita per la fine di una relazione e' troppo!!!anche di fronte a tradimenti conclamati la responsabilita'e' di entrambi. Penso che mio figlio dovrebbe provare a non fustigarsi ma ad andare avanti. Forse e' solo una pausa e se hanno capito entrambi forse possoni riprovarci se lei tornera'. Lui deve comunque procedere in un momento cosi difficile .Per quanto brava ragazza se lo ama come puo non capire che lo sforzo per la laurea e' niente di fronte all'ansia di un futuro tutto da costruire? La ragazza pur volendogli bene forse non e' abbastanza matura per capirlo e stargli accanto. Anche se so che nessuna vita deve essere vissuta solo a supporto di quella altrui. Ma lei comunque studia viaggia e ha amicizie al di fuori di lui. Hanno in maniera sana consrvato spazi propri. Ma e' finita cosi. Poi in questo periodo di feste e' tutto piu' triste...come posso aiutare mio figlio? Attendo un suo consiglio dottore. Grazie

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signora Alda, lei può aiutare suo figlio in un unico modo: standosene fuori e in silenzio. Deve star zitta, ascoltare se suo figlio le parla ma non entri nelle loro dinamiche di coppia.
Se lo fa, rovina tutto.
Qualsiasi scelta faranno sarà loro e, lei la deve rispettare nel silenzio e soprattutto senza dare giudizi.


Aggiunto: Dicembre 17, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


buonasera dottore

Sono circa 18 anni che combatto con vari mezzi un malessere che fondamentalmente non mi ha mai abbandonato.
Ho assunto diversi antidepressivi e fatto psicoterapia, ma più cercavo di curarmi e più stavo male.
L'ultimo psichiatra che mi ha visto mi ha diagnosticato un disturbo bipolare.
Ho effettivamente avuto nel corso della mia vita tre episodi maniacali distinti che io ovviamente ho sempre vissuto come periodi di estremo benessere e entusiasmo, ma che in realtà mi hanno creato molti problemi economici e non.
La mia domanda è questa: dato che la maggior parte dei disturbi di natura emotiva nasce nell'età infantile per svariati motivi è possibile guarire, magari definitivamente, anche da un disturbo come il mio, andando a recuperare quello che può essere mancato in quel periodo così delicato?
Mi spiego meglio..ipotizziamo che forse i miei problemi siano stati l'assenza della figura paterna ( anche se mio padre c'era) e una forte tensione in casa crede che io dovrei sforzarmi a creare un rapporto coi miei genitori, proprio per recuperare quell'affetto e quella serenità che mi sono stati negati?
è possibile aggiustare un vaso rotto dopo così tanto tempo?

Grazie del tempo dedicatomi

buona sera

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signor Franz, lei mi chiede cose alle quali proprio non posso rispondere, neanche in maniera ipotetica.
Solo uno o più colloqui possono suggerire risposte alle sue domande. Fare ipotesi non serve a niente.


Aggiunto: Dicembre 12, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buonasera Dott.,
sono border e bipolare. Da anni assumo farmaci e sono in psicoterapia, ma come faccio a sapere se sto cambiando grazie alla psicoterapia o se sono solo”anestetizzata” dai farmaci? Come so se è la psicoterapia che funziona o invece se le mie reazioni più tranquille finirebbero se togliessi i farmaci? La mia speranza è quella di cambiare nel profondo e definitivamente

Risposta del Dott.Zambello: Che differenza c'è se ad aiutarla fosse stato un farmaco o altro, magari, un uomo incontrato per strada?
Non è il farmaco, la terapia o qualsiasi altra cosa, la cosa importante ma noi, il senso di noi stessi che acquisiamo. Questo processo, il senso di noi che Jung chiamava "Individuazione" è un processo lungo, ondivago e doloroso. E, mi creda, nulla a priori è escluso come mezzo
per riuscirci, solo noi possiamo dire: questo mi è utile, questo no.


Aggiunto: Dicembre 8, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buonasera, durante il corso della sua professione, si è mai trovato ad affrontare il suicidio di un paziente?

Risposta del Dott.Zambello: No.


Aggiunto: Novembre 30, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


come posso uscire dall'inerzia esistenziale? sono bloccato in tutto, rimango fermo mentre vedo gli altri progredire nella vita e li odio per questo. Mi sento nelle sabbie mobili, anzi, in una palude stagnante da anni

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signore, se lei è bloccato o si sente tale, c'è sicuramente un motivo. Allora il problema non è sforzarsi a fare ma capire il perché.
Si faccia aiutare da un/a terapeuta.


Aggiunto: Novembre 29, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno, cosa si intende nella pratica per psicoterapia dinamica? Un terapeuta junghiano è anche un terapeuta psicodinamico? Le chiedo questo perché vorrei fare una psicoterapia dinamica e non voglio sbagliare la scelta del professionista al quale affidarmi

Risposta del Dott.Zambello: Per psicoterapia dinamica si intende quella branca della psicoterapia che crede che ciò che facciamo e siamo dipende dell'inconscio. Le grandi scuole sono la freudiana e la junghiana.


Aggiunto: Novembre 24, 2018
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