Studio: Via G. Fiamma 15, 20129 Milano Tel : 02 6697907 Cell :347 2282733
Menu



Domanda allo psicoterapeuta:


Ho bisogno di un consiglio per una terapia di coppia junghiana, a settembre, quando il mio compagno (o forse ex compagno) tornerà da un lungo viaggio. Le sarei grata se riceverò un indirizzo.

Risposta del Dott.Zambello: Dove, in quale città?


Aggiunto: Giugno 14, 2019
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


E come faccio a non buttare via la mia vita? La mia indole, purtroppo, sembra che vada in quella direzione, sembra quasi una cosa "inconscia". Forse dovrei andare in terapia

Risposta del Dott.Zambello: Vede che le vengono delle idee. Le segua.


Aggiunto: Giugno 13, 2019
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Tutti riescono a trovare la loro strada, tutti tranne me... io resto continuamente fermo e non so il perché. Vorrei uscire dalle sabbie mobili della mia vita ma non ci riesco, vorrei avere una vita degna di essere vissuta, ma non ce la faccio... vivo nella rassegnazione e frustrazione

Risposta del Dott.Zambello: Ha solo questa. Ci pensi bene prima di "buttarla via".


Aggiunto: Giugno 13, 2019
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Gentilissimo Dottore, ho bisogno di un consiglio.
Le cose col mio compagno e padre dei miei figli si sono incrinate.
Figlio assillato di due genitori asfissianti e una sorella 50enne single che vive ancora con loro.
Lo hanno sempre trattato come l'ultimo dei cretini finché è uscito di casa 15anni fa e diventato marito e padre.
A quel punto le loro imposizione e i loro commenti cattivi su di lui/me/figli/amici e parenti non gli sono più andate bene.
A quel punto però ogni suo gesto di ribellione è stato vissuto da loro come una mia interferenza, una mia imposizione senza capire che io nei loro rapporti non ci sono mai voluta entrare ma che il loro essere asfissianti al limite dello stalking (e non scherzo) allontanava figlio e nipoti.
Siamo arrivati al punto di rottura dopo svariate litigate tra di loro.
Nell'ultima hanno insultato il figlio, detto a me di morire, detto che i bambini se li doveva crescere da solo che a loro non sarebbe importato e da 5 anni non ci siamo più frequentati.
Finalmente la pace ha iniziato a regnare in casa nostra.
Il problema è che a intervalli regolari saltano fuori. Ma non per riavvicinarsi o far pace ma per creare solo zizzania.
Chiamano mio marito per parlar male di me. Chiamano la parente per parlare male del figlio, fanno la ronda davanti a casa nostra o si presentano a scuola dai bambini senza nemmeno rivolgerci la parola.
Oggi l'ennesimo episodio. Il bambino di 7 anni esce da scuola un po' turbato dicendo che mentre stava uscendo e salutando i bambini per la fine della scuola, i nonni si sono infilati a scuola chiedendo di lui alla bidella.
La quale ha chiesto alla maestra e la stessa lo ha mandato a salutarli.
:!thinking: dopo 5 anni??????? Si può infilarsi in una scuola e chiedere di un bambino? A quale scopo,visto che quando mio marito li ha chiamati dicendo di non farlo mai più gli hanno dato del 'cerebroleso'dicendo cose poco carine, come sempre, di me e della mia famiglia.
Come difendersi da persone del genere che minano la nostra tranquillità?

Risposta del Dott.Zambello: È chiaro che ci sono i limiti per una denuncia. Però sono atti che hanno poi sempre degli strascichi pesanti.
Valutate la possibilità di interessare le assistenti sociali, ai fini di non traumatizzata i figli.
E poi... pazienza. Tanta pazienza.


Aggiunto: Giugno 7, 2019
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Gentile dottore, comprendo la sua posizione ma è l'unica possibilità che ho di liberarmi finalmente dalla malattia, di rimediare all'errore della mia nascita e smettere di vivere questo incubo quotidiano. Non credo nel paradiso ma di sicuro ho vissuto e sto vivendo un inferno, quindi vorrei che, da medico, mi dicesse come fare, quali sostanze assumere.

Risposta del Dott.Zambello: Melissa, tiglio e camomilla.


Aggiunto: Giugno 6, 2019
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Salve Dottore.sono una studentessa di psicologia al terzo anno. Nutro un forte interesse per la psicologia del profondo sopratutto la junghiana,alla quale mi sto avvicinando leggendo diversi libri su jung parallelamente al mio percorso di studi,e non nascondo che finito il percorso universitario mi piacerebbe intraprendere proprio una scuola di specializzazione ad indirizzo psicodinamico. Le scrivo per avere una sua opinione in merito ad una riflessione che proprio avvicinandomi al " mondo junghiano. Ossia,può uno psicoterapeuta avere una formazione junghiana e essere allo stesso tempo religioso,cattolico o ciò potrebbe influire e distorcere la sua visione della realtà e il modo in cui spiega essa e la vita. Io credo che la fede,e l aderire ad una religione sia un qualcosa di strettamente unico e personale che bisogna sentire dentro e che a prescindere dal tipo di religione porti l uomp a migliorarsi,ad avere un riferimento come modalità di comprensione della complessità dell esistenza. Ma parallelamente a ciò credo,se ciò potrebbe portare uno psicoterapeuta ad essere eccessivamente vincolato o rigido... si può essere cristiani,uomini di fede e parallelamente dei buoni e imparziali terapeuti?

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signorina,
Le consiglio di leggere il mio libretto: "Ricordi è Riflessioni di uno psicoanalista ". Ed Kimerik.
L'ho scritto proprio nella speranza di rispondere attraverso la mia esperienza umana e professionale ad alcune delle domande che lei si pone.


Aggiunto: Giugno 5, 2019
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Gentile dott. la mia era una domanda seria, potrebbe cortesemente darmi una risposta?

Risposta del Dott.Zambello: Non volevo essere sgarbato. Le ricordo che faccio il medico, non l'assassino.


Aggiunto: Giugno 4, 2019
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Gentile dott.
Che tipo di farmaci o altre sostanze consiglierebbe di assumere e in che quantità, a chi volesse togliersi la vita nel modo meno doloroso e più sereno e sicuro possibile?

Risposta del Dott.Zambello: Si faccia una bella tisana con Camomilla, Melissa e Tiglio.
Non si accorgerà di niente. Andrà nel mondo delle nuvole in pochi minuti.


Aggiunto: Giugno 4, 2019
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Buon giorno Dott.Zambello;le scrivo in un momento di estrema stanchezza,sto anche valutando l eventualità di una psicoterapia,credo che potrebbe farmi solo bene. Ho 32 anni e sono una giovane Neurologa abbastanza soddisfatta di me stessa e della mia carriera professionale,felicemente sposata da 5 anni con un uomo che stimo,amo molto e mi rende felice. Sono sempre stata abituata a costruire con sacrifici e tanta determinazione tutto ciò che desideravo senza mai abbattermi e il non riuscire a farlo adesso in questo momento mi destabilizza non poco,il problema è che io e mio marito desideriamo tanto avere un bambino e dopo aver goduto a pieno dei primi 4 anni di matrimonio dove ci siamo concentrati maggiormente su di noi come coppia,crescendo insieme e dedicandoci a ciò che più ci piaceva,nell ultimo anno abbiamo maturato la decisione unita al grande desiderio di diventare genitori perché pronti ad accogliere una nuova vita con responsabilità e amore,ma dopo mesi e mesi di tentativi scopriamo che mio marito ha una severa astenozoospermia;la cosa inizialmente ci abbatte ma non demordiamo e iniziamo le cure che ad oggi continuano e delle quale attendiamo gli effetti,anche se la gravidanza non arriva. :!cry: io comincio pian piano a non accusare piu bene il colpo quando mi ritrovo con 2 cognate incinte che ostentano le loro gravidanze e un " amica" che mi nasconde volontariamente la gravidanza per 5 mesi,facendomi intendere che non me l avesse comunicato per scaramanzia,al tutto reagisco malissimo ma imploso con loro,sfogandomisolo con mio marito,mia madre e una cara amica.Pian piano inizio a sentirmi inadeguata,incapace di gestire il tutto,la frustrazione e ciò viene rinforzato dalle mie cognate che sottilineano queste diversità con frasi " non puoi capire cosa si prova,non sei ancora madre ecc... " anche su Argomentazioni che nulla hanno a che fare con la gravidanza. Ovviamente queste persone hanno intuito che io e mio marito abbiamo qualche problema nello riuscire a concepire anche se noi ufficialmente non abbiamo mai parlato di nulla con loro. Mi creda dottore la situazione mi sta sfuggendo di mano,non capisco come faccia la gente a non avere un minimo di empatia,a non pensare a come possa sentirmi io quando ostentano i loro pancioni. Come posso imparare ad affrontare queste cosa? Mi sento costantemente sotto pressione,la gente non fa altro che chiedermi quando avremo dei bambini,altri mi ricordano che sono " vecchia"
con i miei 32 anni e devo darmi una mossa,tutti questi giudizi gratuiti,queste affermazioni buttate a caso mi fanno tanto male,provo a non pensarci,a lasciar scorrere e a concentrarmi sul lavoro e su mio marito che rimane il mio grande punto fermo e di forza insieme alla mia famiglia,ma non è facile...

Risposta del Dott.Zambello: Capisco Dottoressa ma, lo dico soprattutto alla collega, la cosa più importante che siamo chiamati a conquistare crescendo è: imparare ad accettare la realtà. La realtà sono i nostri limiti, quelli delle persone che amiamo, quelli delle persone che ci circondano. La realtà prevede il riconoscimento che è accettazione dei limiti, condizione sine qua non per riconoscere anche ciò che siamo e valiamo.
Ma scusi Dottoressa , che le importa di ciò che pensano e dicono le sue cognate? La vita è sua. Lei deve rendere conto solo a se stessa. La vita di coppia è sua e di suo marito. Gli altri devono rimanere fuori. Si goda la sua gioventù e lasci che la natura eserciti il suo influsso. Mi creda, decine di volte ho visto che quando la coppia smette di lottare contro ciò che sente come un destino ingiusto, improvvisamente trova ciò che cercava.


Aggiunto: Giugno 4, 2019
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


La psicoterapia dinamica è indicata per i disturbi ossessivo compulsivi?

Risposta del Dott.Zambello: Meglio la cognitivo-comportamentale.


Aggiunto: Giugno 4, 2019
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address
Powered by PHP Guestbook 1.7 from PHP Scripts
 
Numero di domande: 1985 Numero di pagine: 199 « First ‹ Precedente 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Successivo › Ultima »

Medico psicoterapeuta e psicoanalista

Viasualizza la cartinaDott. Renzo Zambello
Via G. Fiamma 15 20129 Milano
Tel.+39 02 6697907
Cell. +39 347 2282733

Per appuntamento contattare telefonicamente
o via email
zambello.renzo@gmail.com