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Domanda allo psicoterapeuta:


Buonasera dottore,
continuo a cambiare terapeuta: faccio qualche mese di terapia e, poi, cominciano a venirmi dei dubbi e sospendo la psicoterapia e cerco un nuovo professionista. Ovviamente, non concludo niente con nessun terapeuta. Ormai ne ho cambiati talmente tanti che, se continuo così, non saprò più a chi rivolgermi nella mia città perché li avrò "bruciati" tutti.
Perché faccio così? Perché sono sempre insoddisfatto di ogni terapeuta? Perché mi sembra di non trovare mai il terapeuta adatto a me? Sono stufo di sprecare tempo e soldi

Risposta del Dott.Zambello: Non lo so Signor Giuse. Posso ipotizzare che lei sia troppo aggressivo, "brucia " chi si prende cura di lei. Oppure, posso ipotizzare che lei abbia una struttura narcisista: idealizza e poi distrugge. Posso ipotizzare che potrebbe avere dei disturbi di personalità e si sia rivolto a dei cognitivi-comportamentale. Le consiglio di fare almeno tre o quattro sedute prima di decidere se rimane con un terapeuta.


Aggiunto: Giugno 4, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno dottore, ho visto il bene e ho visto il male, uso queste categorie semplici per capirci, senza tuttavia scegliere l'uno o l'altro, e il bene ha voluto farmi suo, mi ha scelto, con il suo amore allacciante, ma il mio cuore sa cosa implica il bene e vorrebbe....la libertà, ma non la libertà di fare il male che è l'opposto e come sappiamo tutti, gli opposti sono reazionari e non portano alla libertà ma a ulteriore sofferenza e conflitto. Io intendo la libertà quindi non come reazione o fuga dal potere del bene ma libertà come conquista della propria indipendenza da tutto il bene e il male del mondo. Secondo me la libertà è libertà dagli opposti. Mi dica dottore se vuole se mi sbaglio ma non penso.

Risposta del Dott.Zambello: Le sue sono riflessioni che condivido. So pero' anche quanto sia difficile il raggiungimento di questo equilibrio. É l'impegno di tutta una vita.


Aggiunto: Giugno 1, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Gentile dottore, a ventotto anni ho iniziato un'analisi di impostazione freudiana classica (4 sedute a settimanali) durata sei anni e poi interrotta per alcuni motivi, tra cui quello economico. In questi ultimi anni (per me molto duri) si sono riproposti alcuni vecchi problemi, specie nell'ambito relazionale, che hanno aumentato il mio disagio e la mia ansia. Sto pensando di ritornare da uno specialista ma, francamente, non me la sento di riprendere con le stesse modalità e la stessa frequenza del precedente lavoro analitico. Secondo lei, il lavoro già fatto con il precedente analista, oltre alle esperienze maturate in questi vent'anni, possono aiutarmi oppure sarebbe inutile riprendere un trattamento a cinquant'anni compiuti? La ringrazio per la risposta e la saluto cordialmente.

Risposta del Dott.Zambello: Nulla di quello che lei ha fatto e maturato andrà perso. Penso che dopo una così lunga analisi già terminata, kei farebbe bene a valutare un altro approccio e terapeuta.


Aggiunto: Giugno 1, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Gentile dottore
Le vorrei chiedere come avviene lo scalo graduale delle sedute una volta che la terapia inizia a volgere al termine. Io sono in angoscia. Grazie

Risposta del Dott.Zambello: L'angoscia non é un buon sintomo per poter parlare di scalare le sedute.
Se ne parla liberamente con il terapeuta e ci si mette d'accordo.


Aggiunto: Giugno 1, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Quali differenze ci sono tra analisi freudiana e junghiana? Come posso fare la scelta giusta?

Risposta del Dott.Zambello: Ci sono diverse differenze teoriche e di formazione. Impossibile elecarle qui. A mio avviso la cosa più importante è che l'analista sia formato, abbia fatto un lungo percorso all'interno di una Società Analitica.
Se questo è avvenuto le differenze teoriche si annullano rispetto al paziente.


Aggiunto: Maggio 31, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Grazie per la risposta. Ha qualche riferimento di qualche professionista a Brescia? Io non so dove sbattere la testa

Risposta del Dott.Zambello: https://www.cmp-spiweb.it/

Cerchi società psicoanalitica italiana soci Brescia


Aggiunto: Maggio 30, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


è stato molto gentile e istruttivo a rispondere, grazie la sua risposta mi ha illuminato.

Aggiunto: Maggio 30, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Mi sento spacciato, non vedo nessuna speranza per me, nessuna strada, niente di niente. Odio tutti. Non so più dove sbattere la testa

Risposta del Dott.Zambello: In una situazione come la sua sicuramente ha bisogno di aiuto.Si faccia aiutare da uno psicoterapeuta.


Aggiunto: Maggio 30, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottor Zambello a volte per guarire da una malattia psichica ci possono volere anni? Anche 6?

Risposta del Dott.Zambello: Io ci ho messo 19 anni.
Legga: Ricordi e Riflessioni di uno Psicoanalista ed. KIMERIK.
Parlo dei miei disagi e il modo per uscirne.


Aggiunto: Maggio 29, 2020
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno gent.mo dott. Zambello,
ho visto che la domanda che le ho inviato è stata pubblicata, però senza risposta; per me sarebbe fondamentale conoscere il suo parere su un eventuale cambio di psicoterapeuta

Risposta del Dott.Zambello: Si, Si, l'avevo letta la sua domanda e sentivo il bisogno di pensarci sopra. Ciò che lei solleva è un tema interessante: che tipo di setting analitico? Qual'è il corretto comportamento del terapeuta rispetto il paziente? Non le nascondo che i vecchi manuali di psicoterapia, soprattutto quelli freudiani, suggerivano un totale distacco del terapeuta così che egli poteva essere paragonato ad uno schermo. Nel tempo le cose sono cambiate, ed oggi si pensa, io sono tra questi, che tra paziente e terapeuta vi deve essere un rapporto. Certamente non amicale e tanto meno un rapporto alla pari, ma un rapporto. Ambedue stanno lì assieme con uno scopo dichiarato: cercare una via per migliorare la qualità della vita del paziente. Stop.
Si pone ora un problema: cosa può dire o non dire il terapeuta? Tutto quello che può essere di aiuto al paziente. In questo anche il racconto delle proprie esperienze può essere di aiuto a capire. Ognuno in fondo, conosce ciò che ha sperimentato.


Aggiunto: Maggio 27, 2020
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