La depressione e antidepressivi, solo quelli?

La depressione

La depressione

La depressione, disturbo  dei paesi occidentali.

Ormai la depressione rappresenta  il disturbo mentale più diffuso nella popolazione dei Paesi a sviluppo avanzato. E’ presente in tutte le età, anche nei bambini e soprattutto negli adolescenti. Predilige il sesso femminile. Esiste una indubbia predisposizione costituzionale.

Le persone depresse si sentono tristi, abbattute ed incontrano grandi difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane. Inoltre i depressi tendono ad essere apatici ed a perdere l’interesse anche per quelle attività che precedentemente risultavano a loro piacevoli. La depressione è spesso accompagnata da numerosi sintomi, quali alterazioni del sonno e dell’appetito.

Depressione endogena e secondaria

Ovviamente, questa condizione psichica è patologica solo quando appare evidentemente sproporzionata ad eventuali circostanze della vita particolarmente avverse. E’ pertanto normale che un essere umano vada in depressione, per un periodo anche di molti mesi, in seguito ad un lutto o ad un evento particolarmente drammatico.

Terapia della depressione

Da quasi cinquanta anni, in tutto il mondo, il trattamento di elezione della depressione è quello farmacologico. Questo mira a rendere più disponibili a livello cerebrale determinati mediatori chimici, soprattutto la serotonina. In questo senso si tratta di un trattamento sostitutivo, di efficacia contingente e temporanea. I risultati sono però soddisfacenti nella maggioranza dei casi.  Anche se,  spesso occorrono tentativi successivi per trovare il farmaco più adatto, nelle dosi più idonee.

Uso e abuso dei psicofarmaci

Mentre la depressione tipica grave viene in genere facilmente diagnosticata, i casi lievi e quelli atipici sono spesso misconosciuti.

Recentemente, i mass-media hanno enfatizzato il pericolo di un abuso di massa di farmaci antidepressivi. Bisogna senza alcun dubbio ridimensionare l’allarme. Infatti non esiste praticamente un abuso voluttuario di antidepressivi, in quanto questi non hanno azione né psicostimolante, né euforizzante. Pertanto, non possono causare dipendenza.

La depressione e psicoterapia

Nei casi lievi, le psicoterapie di tipo cognitivo hanno una efficacia quasi pari a quella degli antidepressivi più comuni, detti SSRI, o ricaptatori della serotonina. Di questi il capostipite è la Fluoxetina, più nota come Prozac, in commercio ormai da una trentina d’anni.

Questo farmaco da qualche tempo non è più sotto brevetto, ed il suo prezzo si è quindi notevolmente ridotto. Bisogna stare quindi attenti a queste campagne contro gli psico-farmaci. Nel caso del Prozac, è fin troppo fondato il sospetto che siano le stesse case farmaceutiche a svalutarlo, per promuovere al suo posto farmaci più recenti. Questi sono ancora protetti dal brevetto e quindi vengono venduti a prezzo più alto e garantiscono profitti maggiori.

Attenzione all’ antipsichiatria

Come sempre, l’ “antipsichiatria” riesce soltanto ad arrecare danni agli ammalati ed a favorire quindi, nel lungo periodo, proprio gli interessi delle multinazionali del farmaco.

Dott.Angelo Milazzo

Da: http://www.cataniaomnia.it

Commento del Dott. Zambello.

Ripropongo volentieri la tematica della depressione e degli antidepressivi. Ho già scritto nei giorni precedenti che considero la farmacoterapia la terapia di prima scelta nel caso delle depressioni maggiori.  Ma, la stragrande maggioranza delle depressioni è curabile con la psicoterapia e si hanno gli stessi risultati anche a breve scadenza  che si ottengono  con i psicofarmaci. E,  la psicoterapia da risultati sicuramente più duraturi.

Questioni metodologiche

Mi chiedo  perché continuare a proporre il farmaco come unica scelta terapeutica. Certo,  il paziente deve avere la possibilità di scegliere ma il medico deve informarlo.  Solo in questo modo lo rende veramente responsabile delle sue scelte.

Ad esempio, non è assolutamente vero quello che dice il Dott. Milazzo che la psicoterapia cognitivo-comportamentale sia da preferire alle altre. So di certo che pazienti trattati con una terapia ad indirizzo psicodinamico ottengono mediamente  gli stessi risultati, magari, aggiungo io, con una maggiore consapevolezza.

Video: Depressione e Psicoterapia

Del Dott. Renzo Zambello il libro: “Ricordi e Riflessioni di uno Psicoanalista” . Ed. Kimerik.

 

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