Renzo Zambello, la psicoanalisi è vita

Ecco un libro esemplare, che può servire ai pochi o ai tanti che sono venuti alla luce ma non ancora nati

Davide D'Alessandro

Renzo Zambello

Renzo Zambello ha fatto tante cose nella vita per arrivare, in fondo, a farne una e una sola: lo psicoanalista. Lo racconta in un libro prezioso, Ricordi e riflessioni di uno psicoanalista, a cura di Paola Cerana, edito da Kimerik. Prezioso perché vi impegna la vita, la propria vita, lasciando ai margini teorie e tecniche. Sono le vite, infatti, a sdraiarsi sui lettini, a dire dell’angoscia, della caduta, del mal di…vivere. Se parti da Villanova Marchesana, in provincia di Rovigo, un paese del Polesine distante da tutto, in un casolare dove dominano galline e maiali e arrivi a Milano e realizzi, dopo tante sofferenze e poche lire in tasca, quanto hai sognato, vuol dire che hai un fuoco dentro che ti chiama e guida. Ma la chiamata non basta. Alla chiamata occorre rispondere. Molti sono i chiamati, pochi gli eletti. Neppure il fuoco basta. Devi sostare nel fuoco, devi saperti scottare senza bruciare, per uscirne vivo e rigenerato. La psicoanalisi, alla quale Zambello ha aderito (avevo scritto si è sottoposto, ma l’ho sostituito con aderito) attraversando tutti i livelli di formazione, può operare la (tras)formazione e, soprattutto, (stra)volgere il senso di una vecchia e abusata massima: volere è potere. No, potere è volere, come insegna Pierre Daco in un libro che alcuni soloni ritengono divulgativo, in realtà non superato.

La volontà non basta.

Devi star bene per potere. E lo star bene è una lunga, paziente e meticolosa conquista tra le onde, quasi mai dolci, della vita. Zambello non ha arretrato di un millimetro, giorno per giorno ha messo la vita in gioco per giungere al traguardo. Oggi si chiede persino se ne sia valsa la pena. Certo che ne è valsa la pena. Di vivere, di agire come ha agito, di individuarsi come si è individuato, di lasciare le impronte su un libro molto utile, un libro esemplare, che può servire ai pochi o ai tanti che sono venuti alla luce ma non ancora nati. Un libro da serbare, come Servabo, il meraviglioso libretto di Luigi Pintor, come gli altri volumi che cita e che lo hanno formato.

Gli esempi battono formule e algoritmi. La vita vissuta dice cose, affronta e supera limiti. Non voglio aggiungere né svelare altro. Pagina per pagina, episodio per episodio, lotta per lotta, conquista per conquista, il libro va letto, scoperto e meditato.

“Ricordi e riflessioni di uno psicoanalista”

di Renzo Zambello  Ed. Kimerik

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