Sessualità problematica, che posso fare?

Sessualità

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Un ragazzo di 20 anni scrive alla terapeuta  descrivendo la sua sessualità.

Domanda: ho una sessualità difficile

Salve, sono un ragazzo di ormai 20 anni ed ho un grave problema di orientamento sessuale: infatti, pur essendo eterosessuale, non ho mai provato interesse alcuno verso il comune rapporto. Ho una sessualità con  forti inclinazioni al masochismo  e al feticismo del piede, mentre non provo alcuna attrazione verso le zone erogene dell’altro sesso. Non ho mai avuto rapporti di alcun genere con le ragazze. E’ possibile risolvere il problema senza ricorrere a particolari terapie? Grazie.

Risposta

Caro Marco, la domanda che poni “è possibile risolvere il problema senza ricorrere a particolari terapie?” fa pensare che cerchi una soluzione facile per un problema, una sessualità  che tu per primo definisci “grave”. Non è possibile giudicare la gravità del tuo caso a partire da poche righe di descrizione, anche perché tu parli di inclinazioni ma non chiarisci quali attività sessuali di fatto pratichi. Se non è  grave il tuo problema è certamente serio perché a 20 anni una sessualità disturbata non promette bene per le tue future relazioni affettive e in particolare per un rapporto a lungo termine, emotivamente intimo, con un’altra persona.

Quelli che chiami orientamenti sessuali (mi riferisco a masochismo e feticismo) nella letteratura e nella pratica psicoterapeutica si chiamano parafilie, termine più neutrale di “perversione” e “deviazione sessuale” che contengono un giudizio morale negativo. Quando sono agiti per lungo tempo e sono l’unica modalità di vivere la sessualità i comportamenti parafilici rappresentano un disturbo grave, che può arrivare ad investire la globalità della personalità dell’individuo e condizionare negativamente tutto il suo vissuto relazionale, oltre a compromettere il funzionamento in altre aree sociali. A questo proposito tuttavia è importante precisare che parliamo di comportamenti perversi compulsivi e ripetuti, non di fantasticherie con contenuti perversi, che si riscontrano normalmente nella sessualità di quasi tutti gli adulti. Infatti la linea tra normalità e patologia nella sfera della sessualità umana è sempre legata ad aspetti quali la non compulsione del comportamento, il suo essere uno tra i tanti agiti e quindi non esclusivo e, altro aspetto fondamentale, la partecipazione libera e consenziente dei partners sessuali.

Il percorso che conduce ad una piena maturità ed identità sessuale è complesso e si svolge a partire dalle esperienze neonatali e lungo tutta l’infanzia e l’adolescenza. Non è infrequente che in questo percorso alcune tappe non superate portino alla strutturazione di disturbi della sfera sessuale che si manifestano in età adulta; sono determinanti anche gli eventuali traumi subiti nell’infanzia, come le esperienze di separazione o di abbandono, o una relazione disturbata tra la madre e il bambino. Succede talvolta che l’adulto si porta dietro il peso di queste esperienze sotto forma di forte angoscia, restrizione del campo vitale e incapacità di stabilire legami affettivi anche a causa di una forte carica di ostilità.

Il trattamento delle parafilie è spesso complesso, proprio a causa dell’origine remota e incerta del disturbo, e gli approcci terapeutici più efficaci sono ancora, secondo il parere di molti, quelli psicodinamici (psicoanalisi e approcci correlati). Certamente, quanto più la persona prova disagio per i suoi sintomi e quanto più è motivato a risolvere il suo problema, tanto più potrà trarre beneficio dalla terapia.

Questa breve spiegazione è di carattere generale, com’è ovvio, e non riguarda la tua persona. Mi auguro però che possa servire a farti riflettere sul tuo problema. E’ stata una buona iniziativa quella di scrivere per chiedere un parere, ora il mio suggerimento è di parlare con qualcuno dal vivo, di rivolgerti ad un esperto il quale saprà sicuramente valutare il tuo problema e indicarti la strada da seguire. Con molti auguri.

Ha risposto: Patricia Calabi (Psicologa Psicoterapeuta)

Commento del Dott. Zambello

  • Ho preso una delle tante domande e risposte su questo importantissimo tema delle Parafilie o Deviazioni Sessuali da uno dei siti più qualificati nella informazione e formazione psicologica. La domanda è abbastanza comune, chi  mi segue nel guestbook sa quante volte  mi sia stata fatta. La risposta della Collega mi è sembrata esauriente e di tanto buon senso terapeutico, perchè ritengo che il tema sia  molto attuale. La gestione della sessualità, delle pulsioni, la trasformazione di  queste in emozioni  creative,  è questa  la reale “educazione sessuale” alla quale siamo tutti chiamati, ognuno nel suo ruolo e responsabilità.

Allego un video  sul tema:

Deviazioni sessuali o Parafilie e l’omosessualità.
http://youtu.be/mo0kk9SDyBk

3 Commenti

  1. Francesca 13 febbraio 2011
    • Dr.Zambello 14 febbraio 2011
  2. Paolo 2 giugno 2012

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