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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno, quanto può durare una psicoterapia per narcisismo patologico?

Risposta del Dott.Zambello: È possibile, auspicabile che dopo alcuni anni il paziente inizi a diventare consapevole dei propri meccanismi e quindi modifichi il suo rapporto con la realtà. Ci vuole comunque tempo ma soprattutto un rapporto terapeutico di tipo psicodinamico.


Aggiunto: Novembre 13, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buona sera dott.
Ho 42 anni e miei genitori vivono con me da 15 anni, perché hanno un reddito di 1000 euro in due. Io sono un impiegato, non sono ricco, sto pagando un mutuo.
Ogni volta che affronto il discorso, loro iniziano a cercare casa poi si fermano e si fa finta di nulla e intanto il tempo passa...
I miei fratelli hanno famiglia quindi siccome io sono single ne sto pagando le conseguenze
Apparte il fatto che non lo meritano nemmeno, per come mi hanno cresciuto.
Va bè lasciamo stare
Manco di personalità, perché sinceramente non c'e la faccio più e non so imporre la mia volontà.
Vorrei vivere la mia vita. Poi mi vengono i sensi di colpa..
Cosa fare? Io vorrei stare lontano da loro.
Con mio padre addirittura non mi parlo, con mia madre il minimo, praticamente in casa mia sono costretto a vivere in una stanza.
Secondo lei, se gli dò un tempo preciso, di lasciare la casa, mi comporto male?
Ho devo pensare a me stesso e andare secondo miei desideri?
Non so perché mi comporto così.
Perché in fondo non gli voglio male,
ma non mi sento affettivamente legato a loro
Perché li aiuto? Nonostante tutto....

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Mario,
sarebbe facile dire che lei deve pensare alla sua vita, staccarsi dai suoi genitori, etc.
Purtroppo bisogna sempre fare i conti con la realtà. Dove vuole che vadano i suoi genitori con 1000€ in due? E lei, come farebbe a sopportare la colpa?
È molto probabile che lei non lo farà mai né forse lo potrebbe fare.
E allora, cerchi di trovare nella situazione attuale il mondo migliore per vivere il meglio possibile la sua vita.


Aggiunto: Novembre 12, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottore la sua non risposta e' una risposta. cerchero'aiuto. Mi sento smarrita e ho paura di dover affrontare dolore ancora piu grande

Aggiunto: Novembre 7, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottore scusi, per completezza di informazioni la informo che viste le problematiche suscitate dall'acquisto auto ha deciso di rivenderla subito. Mi ero dimenticata di dirglielo. Sua decisione appena comunicata. Non sono d'accordo. Non sono prestanome e burattino di nessuno. Non ho piu parole. So solo che non firmero alcun atto di vendita. Non lo faro'. Della macchina non mi importa nulla
Certo mi vergogno per mio figlio. Conosce il caratterino ma certo non puo pensare che sua madre possa essere trattata cosi. E lui stesso e' stato bravissimo ad accettare un uomo in casa dopo 15 anni vissuti solo con me. Penso che ora a 25 anni si possa versmente arrabbiare pure lui per tutta questa orribile e grottesca situazione. Io alla totale nerce' dei suoi voleri e capricci. Vuole vincere. Sempre. Anche se ha torto marcio. Se non puo avere la macchina la rivende....io e mio figlio non esistiamo...amche se andassi dallo psicoterapista chi puo rimarginare tutto questo? E' ipotizzabile restare insieme dopo tutto questo? Grazie per risposta. Non mi aspetto ovviamente che lei dia soluzione alla domanda. Ma e' ovvio che quell'auto adesso e il controlli su di me valgono per lui ben piu di noi e di me.

Risposta del Dott.Zambello: Mi scusi Signora ma non è compito mio dirimere controversie familiari.
Lo psicoterapeuta non ha nulla da dirle sul piano pratico inerente alle decisioni familiari. In virtù di cosa dovrebbe essere in grado di dare un giudizio?
Ho però la certezza che lo psicoterapeuta potrebbe aiutate lei a capire cosa la spinge a mantenere o rompere una relazione. Li si ferma il suo lavoro.


Aggiunto: Novembre 7, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno dottore, sono in uno stato di grave difficolta'a tal punto da accusare coliche addominali per lo stress. Come lei sa la nostra situazione di coppia e' veramente difficile. Le ho detto della laurea di mio figlio. L'ha comunicata a suo fratello (che vive lontano) il primo novembre(laurea dei primi di ottobre)..
Proprio la settimana scorsa, visto che abbiamo due auto in casa. La piugrande a suo uso esclusivo. La piccola mia da prima che ci conoscessimo in uso a me e a mio figlio. La macchinetta, vecchia ha avuto spesso bisogno di riparazioni anche costose e frequenti. E' capitato che fosse in vendita una auto con pochi chilometri e carrozzeria nuova. Mi ha detto che voleva comprarla perche e' un'occasione. In due giorni si e' fatto tutto. Macchina intrstata a me. Adesso dice che la vuole lui per uso esclusivo e noi dobbiamo prendee in uso la sua vecchia auto?!. Gli ho proposto di condividerle secondo esigenze di famiglia. Risponde che l'auto contiene le sue cose. Deve disporne quando vuole...del resto l'ha comprata lui e ha pure sostenuto spese per la laurea di mio figlio....mi sono a quel punto infuriata.in una vera famuglia questi discorsi non esistono!!!! Gli ho rinfacviato che per suo figlio non avrebbe battuto ciglio e che alla moglie defunta quando stava molto bene economicamente aveva fatto bwn altri acquisti e che quindi non si deve permettere mai piu di dire cose del genere. Mi sono realmente offesa. Trovo terrificante la situazione in cui mi trovo. Dice che non e' sereno ne' felice e che lo sto massacrando (letterale). non ce la faccio piu. Dice che se sono diventata cosi(cioe' non subisco muta e rassegnata) forse e' anche colpa sua. Ma le cose stanno cosi. Ha concluso la discussione dicendo che quando( se mai accadra') prendero il nuovo incarico in un altro uff. Sa lui come mi cimportero',,,,lui ha scritto tutto in un foglio. Il suo oracolo....accadra come lui sa. Lui sa come mi comportero...perche lui mi conosce.....
adesdo dice che la macchina posdiamo prenderla noi e che continuera a usare l'altra..sono sconceryata e avvilita. Anche debikitata fisicamente. Firei esausta. Ogni cosa e' duscussione o silenzi interminabili. Aguzzi e tormentati silenzi. non posdo farcela cosi. E lui torna a casa con macchibetta automatica caffe, adget e ogni altra cisa per smorzare tensione senza dire nulla. Accumula ma non dona...anzi intesta rinfaccia e pretende ?!. Sono veramente molto triste

Risposta del Dott.Zambello: A suo tempo le avevo proposto una terapia di coppia. Ricordo che lui si era sottratto. Credo che ora sia un suo dovere chiedere aiuto per sé.
Personalmente non posso dirle niente su quanto lei racconta. Non so niente ma, sento troppo dolore, forse da ambo le parti, per continuare come se nulla accadesse.


Aggiunto: Novembre 7, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottore io non chiedo a lei una risposta che abbia una verità assoluta perchè lei non conosce ne me ne mia sorella. Però avere una sua chiave di lettura mi servirebbe meglio a conoscere mia sorella o vedere in lei un carattere che forse non conosco fino in fondo. Si tratta di ipocrisia il suo comportamento o egoismo nel vedere un mio comportamento a essere felice. Dirò di piū, lei ė sempre stata gelosa del rapporto con mia madre ma non si è mai resa conto che mia madre scaricava i suoi fallimenti su di me che io ho assorbito.

Aggiunto: Ottobre 30, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


Salve dottore, la mia vita si è fermata a quando avevo 16 anni (quando ho lasciato la scuola perché non ero in grado di rapportarmi con i miei coetanei, ero sempre a disagio con tutti, stavo male e non riuscivo più a studiare e ad alzarmi dal letto la mattina per andare a scuola), ora sono un trentenne solo come un cane, senza nessuno, senza amici. Ho sempre pensato di essere un predestinato che avrebbe fatto grandi cose nella vita, che come per magia, sarebbe accaduto qualcosa che mi avrebbe fatto svoltare, ma, ovviamente, i miei sogni di gloria non si sono mai concretizzati, con costante delusione e frustrazione; avrei voluto nascere un campione di calcio, di basket o di formula 1, oppure un cantante famoso e per qualche tempo pensavo davvero che lo sarei diventato (sempre magicamente). Non ho nessun amico, ho sempre avuto solo amori platonici o “virtuali” (tramite chat), sono anni che mi trascino, che vegeto, non ho mai lavorato (perché sono un incapace totale e proprio non riuscirei a lavorare e ad avere rapporti con i colleghi), non uso la macchina, sono quasi sempre chiuso in casa, ho paura dei rapporti sociali, ho il terrore delle altre persone, provo un odio e un’invidia sfrenata per coloro che si sono realizzati, che hanno successo. Io non sono capace di fare niente di niente, mi mantengono in tutto e per tutto i miei genitori (sto cominciando a pensare che a loro piaccia questa situazione dato che non fanno nulla per aiutarmi). Ho avuto una brutta infanzia (mio padre mi ha picchiato e umiliato fino a quando avevo circa 12 anni, poi ha avuto una specie di “redenzione”, ma comunque questo non cancella quello che mi ha fatto quando ero un bambino; mia mamma, quando mio padre se la prendeva con me, non mi ha mai difeso). La mia situazione va avanti da così tanto tempo che non so nemmeno identificare le cause “precise” del mio malessere e del mio blocco esistenziale, è tutto troppo complicato e ingarbugliato. Ho la tragica consapevolezza di avere buttato la mia giovinezza, vorrei salvare almeno il mio futuro, ma non so dove sbattere la testa, non so cosa fare, mi sento in balia di meccanismi mentali più forti della mia volontà e ai quali non riesco a oppormi, non basta volere razionalmente di cambiare, io non ce la faccio, non basta volerlo razionalmente. Sono come anestetizzato nei confronti della vita, il senso di impotenza è un’abitudine per me, non ho autostima (ma spesso, però, mi piace pensare di essere un genio incompreso), non riesco a fare niente, provo un senso di impotenza e rassegnazione totale. Non sono in grado di vivere, mi sento un fallito senza speranza. Cosa posso fare? (Per favore, non mi risponda in maniera semplicistica “vada a lavorare”, perché magari potessi farlo: io, nello stato in cui verso ora, non sono in grado di lavorare). Dovrei fare una psicoterapia? Di che tipo? Grazie

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signore, credo di avere detto e scritto molto su quello che la affligge. Si chiama narcisismo patologico. Lei non ne ha alcuna colpa è responsabilità ma, solo lei può decidere di uscirne e, solo con una psicoterapia dinamica.
Si guardi i miei due video su Youtube sul narcisismo patologico.


Aggiunto: Ottobre 29, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


Dottore è vero che devo lavorare sulla mia indipendenza psicologica ma la domanda mia penso sia abbastanza lecita: se io odio l'odore del pesce (sorella che non ha una buona considerazione degli psicologi) non faccio la pescivendola (fidanzato psicoterapeuta).

Risposta del Dott.Zambello: Forse è lecita o per lo meno comprensibile ma, a che serve? Risposta: niente.
Quindi, si faccia i fatti suoi e lasci perdere.


Aggiunto: Ottobre 29, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


Mi chiamo Chiara e ho 35 anni. Sono la primogenita e perchè i miei genitori non hanno avuto un matrimonio felice, ne ho sofferto molto ritrovandomi a fare la mamma a mia mamma. Ho una sorella più piccola di me di 5 anni. Lei è stata trattata da mia madre come una principessa: lei non doveva essere coinvolta nei problemi di famiglia. So solo che per sfogarmi io sono recata da uno psicoterapeuta per alleviare le sofferenze del mio passato e questa cosa, tenuta da me segreta, è venuta fuori e a conoscenza di mia sorella. Sono stata derisa da lei dicendomi che lo psicoterapeuta è il classico strizzacervelli. Ho scoperto però che lei si è fidanzata con uno psicoterapeuta da ben 3 anni e che non lo presentare in famiglia perchè dice che la cosa, che secondo me non è vera, non è una storia arrivato a un punto serio. Mi chiedo, può una donna che denigra la professione di uno psicoterapeuta, avere una relazione con uno psicoterapeuta? Non è un pò un controsenso?

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signora Chiara, lei ha avuto una vita non facile. Finalmente a 35 anni potrà sentirsi un po' indipendente
Lo sia. E allora, me lo permetta: ma che gliene importa a lei della vita di sua sorella?
Cerchi la sua indipendenza economica ma soprattutto psicologica. Faccia quello che le sembra giusto e lasci che gli altri vivano la loro. Mi creda, non c'è nessuno, forse, sua sorella compresa, che non abbia problemi.


Aggiunto: Ottobre 28, 2018
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Domanda allo psicoterapeuta:


buongiorno, cosa ne pensa della terapia breve strategica?

Risposta del Dott.Zambello: Le confesso Signor Nicolas che non provo molta simpatia per Giorgio Nardone e tutta la sua scuola.
Però la conosco poco e non voglio esprimere giudizi che sarebbero il frutto del preconcetto.


Aggiunto: Ottobre 25, 2018
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Medico psicoterapeuta e psicoanalista

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