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Domanda allo psicoterapeuta:


Egregio dr. Zambello, vorrei sottolineare anche il fatto che vi è una sostanziale differenza tra chi è geloso quando il suo amato o amata si interessi a qualcuno o qualcuna, e tra chi pur avendo l’amato/a in casa, magari timoroso/a di Dio, è certo, sicuro, strasicuro, che abbia subito un tradimento. Come si fa a non affermare la patologia di quest’ultima forma di gelosia? Quando si prescinde totalmente dalla realtà esterna, sovrapponendone un’altra, quella dei propri fantasmi inconsci, è sicuramente patologia. Capisco il politicamente corretto, capisco che non si possa ormai più dire “sessuale” ma “genere”, ma che non si possa più nemmeno dire patologico quando lo è in modo macroscopico ritengo sia un gigantesco arretramento degli studi psicoanalitici attuali.
Cordialità.
(La domanda è riferita all'articolo: http://www.psicoterapiajunghiana.com/2011/04/20/gelosia-il-sentimento-dolor oso/ )

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Sergio,
se ha bisogno di etichettare, etichetti pure ma, il problema non è li. Non si tratta di stigmatizzare una situazione, se pur dolorosa ma di capirne le dinamiche. Solo in questo modo è possibile vederne una soluzione. altrimenti sono solo degli “sfoghi”.


Aggiunto: Febbraio 9, 2012
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorn0 dottore le riscrivo per chiederle all 'incirca quanto dovrebbe costare una seduta psicoterapeuta? costa di piu che una seduta psicologica? grazie

Risposta del Dott.Zambello: Il costo delle mie sedute basta chiederlo in studio. Non so se costa più una seduta dallo psicoterapeuta o dallo psicologo, so solo che lo psicologo non può fare terapia, può fare altro ma non psicoterapia.


Aggiunto: Febbraio 7, 2012
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Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno,
mi piacerebbe conoscere la sua opinione sulla sensazione di "déjà veçu".

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Jupiter,
è una delle sensazioni extrasensoriali più comuni, si stima che il 60% della popolazione abbia avuto almeno una volta nella vita un'esperienza di déjà vu.
Esso consiste nella sensazione di aver già visto un'immagine o di aver già vissuto precedentemente un avvenimento o una situazione che si sta verificando.
La mia posizione, estremamente personale, è di "meraviglia". Rimango come sotto ad un cielo stellato e provo commozione. Ogni tentativo di spiegazione lo trovo quasi "ridicolo", come lo sarebbe tentare di spiegare l'infinito. Però non riesco a sottrarmi dal tutto alla tentazione di razionalizzare ed allora, il mio balbettio mi fa pensare al manifestarsi del tempo, al nostro tempo, come circolare.


Aggiunto: Febbraio 7, 2012
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Domanda allo psicoterapeuta:


Salve dottore,sono una ragazza di 22 anni,sposata da 3 mesi e in dolce attesa .Vivo in nuovo paese dove ci siamo trasferiti io la mia famiglia con il mio allora fidanzato 2 anni fa.Siamo una famiglia felice fin troppo unita.Le scrivo poiche' vivo fin dall'infanzia con un forte senso d'inquietudine e con forti attacchi di paura e di smarrimento indefiniti.I miei mi hanno sempre aiutato e tutt'ora cercano di rassicurarmi a riguardo.Sono una ragazza di casa,cresciuta con i valori della semplicita' e dei sani principi famigliari.Gioisco per le piccole cose della vita e non ho pretese.Io e mio marito viviamo momentaneamente con i miei,con i quali ho sempre avuto in rapporto morboso,non prendo decisioni senza prima consultarli e cerco sempre il loro assenso(mio marito si infastidisce per questo).Il sol pensiero di allontanarmi da loro solo di una traversa mi terrorizza.Mio marito non ha lo stesso rapporto con i suoi,non ha mai avuto troppo affetto,hanno cresciuto mio marito con la materialita' e con distacco.Ha tutt'ora molta soggezione dei suoi e non troppa confidenza. Anche io (a causa di mio marito)ho molta soggezione di loro e non rirsco ad avere con loro un rapporto sereno e spontaneo.Questa grandissima differenza di mentalita' tra le due famiglie mi porta ad avere delle paure profonde e dei timori non indifferenti.La mia ossessione e' che loro possano influenzare mio marito su cio' che sara' l'educazione di mia figlia,o inteomettersi su le mie decisioni.In realta'non mi hanno mai dato modo di pensare questo,ansi sono sempre stati molto nell'ombra.Durante il fidanzamento si sono sempre comportati come quadi degli estranei.Mio marito e' un soggetto con un cuore d'oro ma purtroppo molto instabile e influenzabile come il padre).I miei suoceri vivono in un altro paese,ma vengono a trovarci spesso.Ora vorrebbero riallacciare i rapporti per la bambina e per la lontananza ma io mi sento usata.Molti mi definiscono autolesionista perche' non mi godo i momenti piu' belli della mia vita bensi' me li rovino tormentandomi con paure e ossessioni.Paura della solitudine,di perdere la mia famifglia,i miei punti stabili di riferimento e ora haime' ho una paura terribile che qualcuno possa decidere su mia figlia al posto mio fino al punto di allontanarmi da lei.La ringrazio anticipatamente

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma LEAY,
io per la verità capisco qualcosa di diverso da quello che dice. Ho l'impressione che lei senta il repporto con i suoi genitori un po' "stretto" e, giachè non riesce ad immaginare un rapporto più libero, maturo, adulto con suo marito, coltiva pensieri persecutori nei confronti dei suoceri.
La smetta, è giovanissima, si goda questo bellissimo momento e poi, valuterete nel tempo, soluzioni diverse.


Aggiunto: Febbraio 6, 2012
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Domanda allo psicoterapeuta:


egregio dottore,mia moglie dopo una lite avuta da me con le mie sorelle per questioni di proprieta'ha cominciato a sentirsi male.alcuni giorni dopo questo litigio torno a casa da lavoro e la trovo in camera da pranzo fuori di se,gli domando cosa fosse successo e lei fuori di se mi dice che mia sorella e' nel palazzo di fronte da una amica comune e che stava gridando insieme all'amica parole ingiuriose nei suoi confronti,cosa assolutamente falsa.il giorno dopo,erano le sei di mattina,vengo svegliato dalla voce,dagli urli di mia moglie .era al telefono con la madre e gli intimava di correre insieme al padre in suo aiuto perche' ''quegli uomini''erano in casa e la volevano uccidere e m'accussava di non vedere e sentire niente.da allora queste voci non hanno finito di torturarla.a volte dice di essere posseduta dal demonio,di essere la voce della nonna defunta ,di essere mio padre anche lui defunto .e'costantemente in dialogo con questa voce anche quando dice di no,me ne accorgo dal movimento dei suoi occhi che gira verso l'esterno.prima era terrorrizzata da questa voce adesso non piu'pero' non dorme e non trova pace .spesso gli dice di suicidarsi.abbiamo una bimba di undici anni che a volte ha assistito a questi suoi attacchi,a volte piu'forti ,che la portano a muovere la testa velocemente e a parlare in nome di questa entita'.che devo fare?purtoppo questa storia dura gia'da sei mesi.

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signore,
penso che a sua moglie "sia scoppiato" un nucleo psicotico. Deve portarla dallo psichiatra. Non si preoccupi, a volte basta un tempo anche breve perché tutto si normalizzi ma, ora ha bisogno di cure.


Aggiunto: Febbraio 5, 2012
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Domanda allo psicoterapeuta:


buongiorno dottor Zambello,sono un ragazzo di 19 anni,ho 1 cuginetto di secondo grado con 1 sindrome rarissima,molto grave e io non riesco a empatizzare con lui,non ho 1 cuore non riesco a percepire il dolore o la gioia altrui,come è possibile?Mi succede con tutti nella realtà,grazie

Risposta del Dott.Zambello: Su Daniele, non esageri. Noi tutti di fronte alla sofferenza ci difendiamo tendiamo a far finta che non vederla. E' questo un passaggio importante verso la maturità: farci carico anche di quello che non ci viene spontaneo.


Aggiunto: Febbraio 5, 2012
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Domanda allo psicoterapeuta:


Salve,volevo chiederle,se a 20anni una persona non si vuole adeguare alle convenzioni sociali,non sa amare,è indifferente ma non si sente in colpa per questi atteggiamenti ha qualche problema penso, a cosa è dovuto?
Grazie parlo di me

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Antonella,
a 20 anni ancora, si può credere di poter fare senza gli altri. Non è vero, noi non possiamo vivere da soli e, vivere con gli altri significa accettarne delle regole. La convivenza è regolata da norme e compromessi. Sappia, che l'isolamento sociale, sarà la conseguenza di sua una ostentata resistenza a questa fondamentale legge.


Aggiunto: Febbraio 4, 2012
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Domanda allo psicoterapeuta:


A me il suo modo di rispondere non piace. Se in terapia è uguale, da lei non mi rivolgerei mai

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Tiziana,
lei mi aveva già scritto come Linda e forse anche prima, ribadendo lo stesso concetto. Ora le cose sono due: 1) lei non vede l'ora di venire in terapia, 2) E' molto arrabbiato/a con me. Le due possibilità non si escludono. Comunque sia, la smetta e, questa é l'ultima che le pubblico. E' anche un po' contraddittorio, se non le "piaccio", perchè mi legge?


Aggiunto: Febbraio 4, 2012
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Domanda allo psicoterapeuta:


Scusi sono di nuovo io,volevo chiederle se le è mai capitato che i pazienti chiedessero di interrompere la terapia perchè dovevano affrontare qualcosa di loro stessi che non avevano il coraggio di affrontare(resistenza).Io adesso vorrei interromper perchè ho smesso di collaborare,non ho il coraggio di farlo e non so bene perchè,anche se è vero che ho molte barriere ce mi rendono apatica quando cerco di affrontare la situazione.
grazie

Risposta del Dott.Zambello: Valentina, io qua non faccio il terapeuta. Non sono in grado di farmi carico di queste tematiche che possono tovare risposta solo in terapia. La saluto.


Aggiunto: Febbraio 3, 2012
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Domanda allo psicoterapeuta:


Scusi non so se ho detto correttamente:con "bisettimanale" intendevo dire 1h di seduta ogni 2 settimane.E' stata sempre questa la frequenza fin dall'inizio.
Grazie

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Valentina,
andava sicuramente meglio 2 volte alla settimana che, 1 volta ogni 15 giorni. Però è così. Continui come avete programmato.


Aggiunto: Febbraio 3, 2012
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Medico psicoterapeuta e psicoanalista


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