Studio: Via G. Fiamma 15, 20129 Milano Tel : 02 6697907 Cell :347 2282733
Menu


Domanda allo psicoterapeuta:


Caro Dott. Zambello

Crede che una persona incapace di autocontrollarsi in una lite per cose di poco conto possa essere aiutato attraverso una psicoterapia o psicanalisi?
A volte ho paura che possa farmi del male.

Anna

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Anna,
credo che un problema di rabbia agita nasconda un problema di personalità anche importante. Certo, una psicoterapia dinamica potrebbe aiutare ma, deve assolutamente avere consapevolezza che c'è un problema e che vuole, lui/lei, risolverlo.


Aggiunto: Marzo 16, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno Dottore ho un problema divento rossa in viso in ogni occasione, prima la cosa era più lieve adesso invece è peggiorata vivo con l'ansia di diventare rossa, è una cosa grave? cosa posso fare per migliorare la situazione? Grazie

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Mary

credo sia evidente anche a lei che il sintomo svela, forse, una bassa autostima. E' su questo punto che lei dovrebbe lavorare. Nella mia esperienza ho visto che se non ci sono grossi problemi di personalità, una terapia Cognitivo-comportamentale anche breve, porta a dei buoni risultati.


Aggiunto: Marzo 16, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address



Domanda allo psicoterapeuta:


Salve dottor renzo zambello. Sono andrea quello della domanda 1073 per ricordarle.
Ho praticato per un breve periodo una terapia psicodinamica per risolvere la mia problematica ma devo dire che la psicoterapia mi ha fatto riemergere dei ricordi della mia vita non belli però io non so se sono frutto della mia pura immaginazione o sono veramente accaduti. Non sono belli da dire perchè si tratta di abusi verbali e sessuali subiti da bambino da mio padre(sessuali e verbali) e da mio zio (verbali). Questo mi ha spinto a fermare la psicoterapia perchè ad ogni incontro piangevo ma non davanti alla psicoterapeuta ma dopo. Ovviamente per la mia vergogna non ho raccontato degli abusi sessuali e verbali subiti. In alcune sue risposte lei dice che l'orientamento sessuale è irreversibile. Io penso di no. Io in questi pochi incontri che ho effettuato con lo psicoterapeuta, che devo dire che è stato bravo perchè in pochi incontri mi ha fatto emergere il problema, è che io in effetti cerco l affetto di mio padre. Il fatto che guardo gli altri maschietti e li trovo belli e con caratteristiche che io non ho, è, e lo posso io affermare con certezza, per colmare l'affetto mancante di mio padre. Però si è vero che quando guardo un uomo palestrato mi eccito però in me, io non voglio quegli uomini, voglio l'affetto di mio padre e posso affermare, sempre con certezza, che anche se avessi relazioni sentimentali e sessuali con quei maschi, non sarei contento, perchè cerco mio padre. La mia mente sostituisce gli altri maschi a mio padre. Questo lo dimostra anche il fatto che quando vedo un padre che abbraccia il figlio per strada io lo invidio. Ancora oggi mio padre mi insulta verbalmente, tant'è che i rapporti in casa sono al minimo indispensabile. Ormai ho capito che con lui il rapporto è irrecuperabile perchè sono proprio io che lo odio e in lui io non vedo un modello da seguire. Da un lato non mi sento uomo, dall'altro non mi sento gay, anche se con le donne si le guardo però in me non scatta l eccitazione perchè mi sento un uomo mancante. Io mi sento un bambino che guarda il mondo dei grandi dall' esterno e che cerca nei maschi un modello di riferimento e se vedo i palestrati mi eccito. D'altronde anche i bambini sono da bambini attirati dalle figure maschili forti e muscolose.AD oggi vorrei fare quelle cose da maschi che non ho mai potuto fare da bambino perchè diciamo ch da bimo ero l'uomo che doveva badare la famiglia(cioè mamma e mia sorella contro mio padre) E questo me lo confermano anche i sogni che faccio: giocare a pallone con i miei coetanei, cosa che non ho mai fatto, oppure sognare di essere in vacanza con coetanei e divertirmi.Però sogno anche che quando faccio sesso con le donne ho paura e scappo perchè forse non sono pronto perchè sorgono sempre dubbi sul mio stato attuale e di non essere uomo.Tornando al frutto della discussione,una persona adulta mentalmente, ma sessualmente bambino, può crescere se in casa ha sempre il padre svalutante ed è obbligato a svolgere le cose da donna( badante marito di mamma e convivente di mia sorella)? Io mi freno con le donne non perchè non mi interessano ma perchè sessualmente mi blocco nel rapporto sessuale. Si supera in genere questi due problemi se proseguo la psicanalisi?

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signor Andrea,
certo, la psicoterapia la può aiutare, la sta già aiutando ma, lei deve superare innanzitutto un fantasma: non tutti i padri sono "abusanti". Credo che la fuga dalla terapia avesse questa motivazione. Le interpretazioni del terapeuta "la invadevano" troppo.
Omosessualità, eterosessualità sono termini impropri
per la tematica che lei pone. il bambino non è ne omo né etero, è un bambino.
Affronti, se ce la fa, con fiducia questo rapporto e vedrà che è possibile avere rapporti senza provare vergogna ma valorizzando ognuno le proprie caratteristiche e potenzialità.


Aggiunto: Marzo 16, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Carissimo Dott.,buongiorno
sto leggendo con molto interesse il libro di Rosario Sorrentino "PANICO". Nel libro si dice che la cura degli attacchi di panico non va lasciata allo psicologo ma sarebbe molto meglio intraprendere un percorso con uno psichiatra che possa anche somministrare dei farmaci, indispensabili secondo lui per la guarigione. Lei cosa ne pensa? Io proprio in questi giorno ho deciso di andare da una psicologa per cercare di risolvere vecchie questioni passate che ancora oggi mi provocano disagi ma quindi forse non è la soluzione migliore?
ritiene che si possa guarire dagli attacchi di panico o ansia con l'aiuto di una psicologa?

Risposta del Dott.Zambello: Il Dott. Sorrentino si definisce é un Neurologo. Per lui la sofferenza psicologica ha, a suo parere un solo "inizio": la biologia.
Chiaramente io non lo credo. Credo che l'uomo sia psiche e biologia che l'una sia indistricabili dall'altro. Allora, posso prendermi cura con le medicine, con la parola, con l'una e con l'altra contemporaneamente ma devo pensare che sto "curando" sempre, il tutto.
I colleghi, siano questi psicologi o organicisti che si arrogano l'esclusiva della cura, o mentono, o non conoscono.


Aggiunto: Marzo 15, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address



Domanda allo psicoterapeuta:


La sua risposta mi ha risollevata da mille pensieri... ma ancor le chiedo: l'effetto della terapia farmacologica per quanto tempo dura?? la neuropsichiatra sostiene che se non segue la cura farmacologica si ritroverà fra qualche anno con lo stesso problema ancora più enfatizzato... io, nella mia piccola ignoranza, sono a conoscenza che se il problema non è risolto alla radice tramite terapia psicologica tenderà a risorgere più facilmente... Grazie di cuore per le sue risposte!

Risposta del Dott.Zambello: La penso così anch'io,


Aggiunto: Marzo 14, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


io ho 40 anni,lui 63 ci amiamo,ma nel lato sessuale è un pò scarso come devo fare x rassicurarlo e far in modo che i nostri rapporti siano più soddisfacenti? mi scusi nell?e-mail precedente non l avevo nemmeno salutata egregio dottore. in attesa di risposta le porgo i miei saluti

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signora,
non c'è bisogno che lei dica tante parole o faccia chi sa quali cose, basti che lei lo pensi veramente e vedrà che lui lo sentirà, lo capirà senza dubbi.


Aggiunto: Marzo 12, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address



Domanda allo psicoterapeuta:


Buongiorno,
secondo lei è corretto alla prima seduta neuropsichiatrica prescrivere un farmaco per aumentare l'autostima?
la situazione è questa: dopo 2 anni circa di mal di stomaco (senza cause organiche) dovuto probabilmente a stress il mio ragazzo, quasi obbligato dalla madre e a mia insaputa, va da una neuropsichiatra e questa gli prescrive subito il farmaco sopra citato... in passato ho studiato e fatto un tirocinio in un reparto psichiatrico e sapevo che il farmaco restava l'ultima spiaggia dopo una psicoterapia non riuscita.. credo che un ragazzo di 27 anni dovrebbe prima provare a reagire senza farmaci o meglio psicofarmaci... lei cosa ne pensa?? grazie per l'attenzione! attendo il suo parere _memole_

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signorina,
io la penso come lei, faccio lo psicoanalista ma, il suo ragazzo è andato da uno psichiatra. Questo, usa nella stragrande maggioranza dei casi i farmaci. Certo, lei pensa, poteva proporgli una psicoterapia ma, la maggior parte degli psichiatri non la conosce, ci crede poco e soprattutto chi va da loro chiede una soluzione farmacologica.


Aggiunto: Marzo 12, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


Salve dottore, a ottobre mi e' stata diagnosticata una depressione lieve da stress (lavoro, rapporti con la famiglia di origine). Da 5 mesi ho intrapreso una terapia farmacologica e psicologia (paroxetina 20mg al giorno). Ho avuto un netto miglioramento ma non mi sento ancora guarito. Vista la diagnosi `depressione lieve` pensavo che i tempi fossero brevi. Mi sbagliavo? Sono prematuro nell`aspettarmi la guarigione o quantomeno la remissione totale dell'episodio? Cordialita'

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signor Alessandro,
si, lei teoricamente potrebbe aspettarsi qualcosa di più. Rivaluti con il medico la terapia farmacologica ma, soprattutto credo dovrebbe vedere con il suo terapeuta il percorso fatto. Non sempre una sintomatologia di sofferenza corrisponde ad un ritardo nel cammino. A volte la stessa psicoterapia è motivo di uno stato depressivo.


Aggiunto: Marzo 10, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address



Domanda allo psicoterapeuta:


Gentile dott. Zambello,
26 anni, 4 anni di psicoterapia dinamica (fondamentalmente 1 volta a settimana o ogni 15 giorni, qualche volta, inizialmente, 2 volte a settimana).
Risultati raggiunti? Abbiamo bloccato sul nascere alcune parafilie, i pensieri deliranti sono diminuiti, sono riuscito a vivere alcune esperienze sessuali.
Ma il mio dolore, i tentativi di suicidio, l'estrema fragilità di fronte agli eventi della vita non cessano.
In questo periodo sono chiuso in me stesso, ho poche motivazioni a vivere e poche speranze, un'autostima bassissima.
"Voglio di più di questi anni amari"(P. Daniele).Non posso accettare una vita come la mia, così priva di dignità, segnata dal fallimento e dalla sofferenza, la ricerca continua d'amore e la frustrazione.
Il mio analista sostiene che sono rimasto bloccato allo stadio precoce della fase orale; malgrado le mille opposizioni tra me e lui, concordo.
In terapia ultimamente, in realtà da sempre, siamo entrati in conflitto; adesso siamo in una fase di stallo, la relazione si stava interrompendo a causa dei miei continui attacchi; il terapeuta ha fissato la fine dell'analisi tra un anno (non di meno, ma non di più, mi par di capire); mi sento rifiutato, ingannato e, soprattutto, sfiduciato:vedo davanti a me una vita misera.
Sono stanco. Ho lavorato per pagarmi l'analisi e sono ancora troppo infelice. Sono stanco anche di dover chiedere aiuto agli altri.
E' possibile , secondo Lei vivere una vita migliore? Superare blocchi così antichi?
Grazie

Risposta del Dott.Zambello: Gent.mo Signore,
non solo è possibile ma, credo, sia il nostro compito, la nostra vocazione: vivere bene, per poter realizzare il più possibile i nostri "carismi".
L'analisi è un aiuto per fare questo. Chiaramente non so proprio che cosa sia successo tra di voi due, terapeuta-paziente. Ho l'impressione che lei debba vincere una certa aggressività, forse invidia, rispetto agli adulti. E' una mia fantasia ma, se così fosse, li, in analisi è il posto per poterlo fare.


Aggiunto: Marzo 10, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address


Domanda allo psicoterapeuta:


gentile dottore,
leggo solo ora questa pagina, nella ricerca disperata di aiuto. spero sia ancora attiva la possibilità di avere risposta.
ho 39 anni e da circa 4/5 mesi sono vittima della depressione, a seguito di un difficilissimo periodo sia a casa (separazione, morte di mio padre, malattia di mia madre) sia sul lavoro (mobbing). da novembre la mia situazione è migliorata, quasi di colpo (stabilizzazione salute della mamma e cambio di ufficio) ed io mi sono sentita quasi persa. non avendo più bisogno di sopportare, ho abbassato le difese ed è iniziata la mia discesa verso il basso. non ho pensieri suicidi, non potrei, devo pensare a mio figlio, ma sono apatica, stanca, incapace di provvedere alle cose più semplici, come lavare i piatti o innaffiare le piante! in questi pochi mesi sono ingrassata di 8 chili e già prima non ero magra…ma sono incapace di mettermi a dieta, di curare il mio aspetto , di amarmi. ho iniziato una terapia psicologica che vivo come un appuntamento importante della mia settimana, ma i miglioramenti sono veramente minimi. vorrei sapere se ci sono farmaci-metodi-terapie che mi permettano di eliminare la tristezza, aiutandomi a migliorare il mio aspetto fisico. credo che piacendomi un pò di più potrei tornare più rapidamente alla normalità.
grazie

Risposta del Dott.Zambello: Gent.ma Signora,
credo che dalle mie risposte si evinca che la depressione, ameno inizialmente vada affrontata anche farmacologicamente.
Lei dovrebbe affidarsi ad uno psichiatra, intraprendere una terapia farmacologica adatta e continuare la sua psicoterapia. Non credo infatti che le cause del suo malessere siano fisiche, certamente l’aspetto psicologico è predominante ma, bisogna affrontare la depressione in maniera sinergica: farmaci e psicoterapia.


Aggiunto: Marzo 10, 2011
ELIMINA QUESTA DOMANDA RISPONDI ALLA DOMANDA Guarda IP address
Powered by PHP Guestbook 1.7 from PHP Scripts
 
Numero di domande: 1935 Numero di pagine: 194 « First ‹ Precedente 186 187 188 189 190 191 192 193 194 Successivo › Ultima »

Medico psicoterapeuta e psicoanalista

Viasualizza la cartinaDott. Renzo Zambello
Via G. Fiamma 15 20129 Milano
Tel.+39 02 6697907
Cell. +39 347 2282733

Per appuntamento contattare telefonicamente
o via email
zambello.renzo@gmail.com